martedì 18 Gennaio 2022

Crisi idrica, Acqualatina: investimenti e interventi subito. Situazione aggravata dalla siccità

Sulla carenza idrica che sta attanagliando il Sud Pontino è intervenuta direttamente Acqualatina, in risposta alle richieste dei sindaci del territorio. La società che gestisce il servizio idrico si è detta impegnata su tutti i fronti, tuttavia, precisa, nonostante i consueti lavori sulla rete, la situazione è peggiorata per via della siccità, tanto che i dati pluviometrici dimostrano come il biennio 2015-2016 sia il più povero di piogge mai registrato e non è andata meglio nel 2017. Per questo Acqualatina ha proposto un rafforzamento del Piano degli Investimenti già approvato dalla Conferenza dei Sindaci, con una modifica che prevede l’implementazione di 23 milioni di euro e la realizzazione di un nuovo piano d’azione specifico, denominato “Nuove risorse”. Le azioni previste dal piano riguardano il rafforzamento delle sorgenti esistenti, l’individuazione di nuove fonti di approvvigionamento e un’accelerazione del progetto di ricerca perdite fisiche, peraltro già in atto da tempo in molti Comuni.

Lunedì invece si riunirà il consiglio di amministrazione per valutare la fattibilità di alcuni interventi straordinari richiesti dai sindaci, come disalatori mobili e navi cisterna.

“Nondimeno, proprio in previsione di una stagione estiva particolarmente arida, già nei primi mesi del 2017, Acqualatina si è attivata per organizzare un Piano di Azione Straordinario basato su manovre di regolazione di pressione in rete, mezzi per un approvvigionamento sostitutivo e un rafforzamento delle squadre tecniche. Congiuntamente con i Sindaci – dicono da Acqualatina -, poi, si è deciso di dar vita anche a specifiche task force che includono rappresentanti comunali e le aree tecnico-ingegneristica e comunicazione di Acqualatina. Questi gruppi di lavoro hanno il duplice scopo di confrontarsi periodicamente sull’avanzamento dei lavori e di gestire le emergenze in tempo reale”.

Tuttavia, Acqualatina fa alcune precisazioni: “Risulta evidente che la richiesta di una riduzione delle bollette non possa considerarsi realistica. La realizzazione dei suddetti investimenti, infatti, richiede necessariamente una copertura dei costi e l’unica fonte di introito, per un gestore di pubblico servizio, sono le bollette. Inoltre, è necessario far chiarezza su un punto molto importante: il risultato di Bilancio non ha alcuna attinenza con la disponibilità di cassa, si tratta di concetti diversi e che non influiscono sulla liquidità dell’azienda. In ultimo – conclude il gestore del servizio idrico -, si ritiene doveroso chiarire che le interruzioni idriche nelle ore diurne non sono dovute a manovre tecniche non comunicate, bensì al naturale svuotamento dei serbatoi. Si tratta, dunque, di eventi imprevisti e imprevedibili, legati all’andamento dei consumi, al di là delle riduzioni di pressione effettuate dai tecnici nelle ore notturne”.

Temi discussi anche con il Sindaco di Itri, Antonio Fargiorgio, che ha chiesto chiarimenti circa la cerenza idrica della Centrale di Vetere. Al Sindaco i tecnici di Acqualatina hanno parlato di quanto contenuto nel Piano degli Investimenti e hanno illustrato il d’Azione Straordinario, che farà fronte nell’immediato ai fenomeni di carenza idrica, attraverso manovre di regolazione di pressione in rete e interruzioni notturne programmate, necessarie per il ripristino dei normali livelli di acqua nei serbatoi, nonché attraverso un approvvigionamento sostitutivo tramite autobotti e serbatoi fissi, nelle aree più esposte.

Per avvisare l’utenza, Acqualatina e l’amministrazione rafforzeranno il servizio di SMS e quello dui social network, oltre ai canali tradizionali. Inoltre Acqualatina ha illustrato al Sindaco la proposta avanzata dagli altri Sindaci di predisporre dei totem informativi da posizionare nella piazza comunale. Acqualatina si è anche impegnata a intervenire per trovare e riparare eventuali perdite della rete che a loro volta provocano la carenza idrica. Infine, i tecnici di Acqualatina hanno illustrato il progetto di distrettualizzazione, attualmente in fase di esecuzione, che potrà essere completato non appena saranno acquisiti i dati di censimento delle reti oggetto della gara in fase di espletamento.

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