venerdì 19 Luglio 2024
spot_img

Crisi energetica, i Giovani di Forza Italia puntano sulla Biomassa

I Giovani di Forza italia prendono posizione sul caro bollette e sulla crisi energetica che ha colpito l’Italia e l’Eurozona. “La recente crisi con i rincari delle bollette – dice Luca Palmegiani, Coordinatore Forza Italia Giovani Città di Latina – hanno evidenziato un grave problema di dipendenza energetica del nostro paese dalle forniture estere. La città di Latina però, soprattutto nelle aree dei Borghi ha una grossa occasione sia per dare una risposta, con le dovute proporzioni, a questa problematica sia per rilanciare l’agricoltura e il mercato del lavoro in un settore chiave del territorio pontino. Gli impianti di biomassa rappresentano infatti un’interessante opportunità per le aree agricole e rurali della città, un’occasione da non perdere che merita d’essere inserita nell’agenda politica cittadina e provinciale. Quando si tratta il tema biomasse purtroppo si incappa sempre nelle rimostranze di una determinata fetta di popolazione. il più delle volte però queste tesi sono alimentate dalla non conoscenza del tema e dalla paura, insensata, verso una forma di energia pulita che nel centronord del paese invece prospera ormai da anni. Gli impianti a Biogas, infatti, sono un importante strumento di rilancio del settore agricolo, il funzionamento è simile a quello dello stomaco di una mucca. Il materiale biologico viene infatti “ingerito” e depositato in grosse cisterne di stoccaggio dove avviene la fermentazione esattamente come accade per i bovini, questo processo genera un gas che riesce ad alimentare potenti motori generando sia energia elettrica che acqua calda (dal processo di raffreddamento di queste poderose macchine), il territorio della città di Latina, soprattutto nelle aree dei borghi è un territorio prettamente agricolo. Nella nostra città è già presente un impianto simile, a Borgo Santa Maria e questo ha permesso a tanti contadini con terre incolte di rilanciare i propri terreni. Infatti, utilizzandoli come “alimentatore” per gli impianti è possibile dare nuova vita a tante terre ormai poco fruttabili, stimolando quindi l’economia agricola; non solo, il prodotto di scarto, ovvero il materiale vegetale fermentato, è un preziosissimo concime che da vita quindi ad un economia circolare in cui l’agricoltore vende il proprio prodotto per poi riavere indietro, oltre che un guadagno economico, anche uno strumento completamente biologico con il quale concimare il proprio terreno e far ripartire il giro. Oltre che ai classici mais e frumento questi impianti riescono a lavorare anche con gli scarti di raccolti di frutta e verdura, ridando vita a prodotti che finirebbero per essere gettati. Nuove opportunità di lavoro, rilancio dell’agricoltura e sviluppo del territorio, penso che questo tipo di economia verde, per un territorio agricolo come il nostro, possa rappresentare un importante punto nell’agenda politica dell’amministrazione comunale e provinciale. Quello che chiediamo è maggiore sensibilizzazione verso questa tematica”.

CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img