martedì 28 Giugno 2022

Crisi Corden Pharma, sindacati in prima linea per arginare i 125 licenziamenti

I sindacati al fianco dei lavoratori della Corden Pharma.

Presenti al tavolo convocato questa mattina in provincia anche le organizzazioni sindacali con Roberto Cecere per la Cisl di Latina, Dario D’Arcangeli, per la Cgil e Luigi Garullo per la Uil.

Il Prefetto di Latina ha ribadito la sua piena disponibilità a rappresentare la problematica a livello centrale.

La questione Corden è ormai da più di un anno una partita delicata che si colloca in una procedura di accordo pre fallimentare e che prevede un esubero di ben centoventicinque lavoratori.

E’ una priorità per il territorio già afflitto da altre vertenze lavorative, perché chi conosce il sito industriale comprende subito che, oltre all’impatto occupazionale, c’e’ anche il problema ambientale, qualora il sito venisse definitivamente spento.

”In questo momento la nostra priorità è di trovare soluzioni affinché gli esuberi dichiarati dall’azienda siano gestiti attraverso un vero piano strategico di rilancio produttivo, che riposizioni il sito in un mercato farmaceutico che vede proprio la nostra provincia nei primi posti in Europa”. Già nei mesi scorsi l’azienda ha dichiarato l’intenzione di un investimento di circa quaranta milioni di euro in quattro anni. Qualora si concretizzasse sarebbe il fulcro per ottenere sia l’omologa del collegio dei creditori sia – spiega il segretario generale della Cisl di Latina, Roberto Cecere – per dare la possibilità alla Regione Lazio e Ministero di mettere in campo delle azioni concrete a sostegno di ”Corden”, a salvaguardia non solo del livello occupazionale, ma garantendo anche una produttività nel tempo”.

Al riguardo gli assessori regionali sono stati chiari, ovvero il sostegno pubblico potrebbe avviarsi dopo l’omologa su un accordo di programma, contratto di sviluppo e programma operativo regionale (POR).

“Il tutto – continua Cecere – deve avvenire in tempi rapidi e con un impegno formale della proprietà a mantenere gli investimenti paventati”.

Il tavolo è rinviato al 14 gennaio presso la sede della Regione Lazio.

“Siamo pronti a fare la nostra parte, le istituzioni hanno dichiarato – spiega il segretario generale della Cisl di Latina, Roberto Cecere – le loro intenzioni ad intervenire con strumenti appropriati per il rilancio del sito, volto a  riconquistare soprattutto la fiducia  dei clienti ed investitori. Risorse fresche  che, unite agli investimenti della proprietà, saranno le basi per il rilancio del sito industriale e, nell’immediato, dobbiamo costituire un tavolo che tratti con autorevolezza e responsabilità questo periodo di transizione per risolvere il problema degli esuberi”.

 

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