Corden Pharma

Mentre la forbice si stringe sul futuro della Corden Pharma e soprattutto su quello di circa cinquecento dipendenti appesi al filo dell’incertezza a scendere in campo oggi sono il sindaco di Sermoneta Claudio Damiano e il presidente del consiglio comunale Antonio Scarsella.

Obiettivo condiviso è quello di mantenere alta l’attenzione attraverso l’approvazione, da parte del consigli comunale, dell’adesione al protocollo d’intesa per la promozione di strategie di reindustrializzazione promosso dal Consorzio per lo sviluppo industriale Roma – Latina.

“Abbiamo sempre seguito con la massima attenzione sin dall’inizio la vicenda della crisi Corden Pharma che sta mettendo a rischio il futuro di centinaia di lavoratori. Il comune di Sermoneta non si è mai tirato indietro partecipando agli incontri che si sono svolti con i Ministeri competenti – spiega il sindaco Damiano – la Regione Lazio, al fine di rappresentare un punto di riferimento e un sostegno istituzionale per la risoluzione della vertenza”.

Il 7 gennaio in Regione è stato, a fronte del mancato accordo tra le parti, convocato un nuovo incontro.

“Dobbiamo restare compatti – spiegano Scarsella e Damiano – rendendo il tavolo istituzionale e territoriale il perno del coinvolgimento di tutti i soggetti investiti da questa vicenda per trovare insieme la strategia migliore per il rilancio del sito produttivo Corden e dell’intera economia pontina”.

La crisi dello stabilimento di Latina si sta trasformando in vera e propria emergenza sociale.
Le ricadute sotto il profilo economico per il comparto e l’intero territorio, senza il raggiungimento di un accordo che possa garantire i livelli occupazionali e gli ammortizzatori sociali, sarebbero pesantissime.

“La crisi della Corden Pharma richiede un’azione congiunta ed immediata che – concludono Scarsella e Damiano – passa anche per la richiesta alla Regione Lazio del riconoscimento dell’area pontina come “area di crisi complessa”. L’obiettivo è attivare tutti gli strumenti previsti dalla normativa nazionale e regionale per mantenere attivo, produttivo ed in sicurezza il sito industriale di Sermoneta”.