La situazione della ABC a Latina è giunta al punto di rottura, con i lavoratori che ieri hanno alzato la voce contro la gestione dell’azienda speciale. La protesta, che ha visto coinvolti i membri dell’UGL Psa, ha portato i dipendenti in piazza davanti al Comune, chiedendo risposte chiare sul futuro dell’azienda e delle condizioni di lavoro.
La protesta dei lavoratori e l’assenza della politica
Il 2 giugno, i lavoratori sono stati ricevuti in aula consiliare dalla sindaca di Latina, ma l’incontro ha rivelato subito un clima di tensione. Nonostante la presenza della sindaca e dell’assessore all’Ambiente Addonisio, l’assenza dei dirigenti di ABC e dell’assessore al Bilancio Nasti ha gettato ombre sull’efficacia del dialogo tra le parti. Il risultato? La protesta è proseguita con insoddisfazione totale da parte dei lavoratori, e l’UGL ha lasciato il tavolo senza alcuna soluzione in vista.
La crisi gestionale: tra disagi e inefficienze
Secondo le opposizioni, la gestione di ABC da parte dell’attuale amministrazione ha portato a disagi enormi per i cittadini e i lavoratori. La raccolta differenziata è in calo, i ritiri dei rifiuti sono insufficienti e la TARI è aumentata considerevolmente, con il servizio che non è più all’altezza delle aspettative. Inoltre, da ben tre anni l’azienda opera in esercizio provvisorio, a causa del mancato rispetto delle scadenze per l’approvazione del bilancio.
Il bilancio in stallo e le problematiche finanziarie
Le forze politiche di opposizione evidenziano il fallimento della gestione economica dell’azienda. La rimodulazione dei costi ha comportato un taglio di 500mila euro, con effetti devastanti su personale e servizi. “Gli operatori stagionali non possono essere assunti, il carico di lavoro è diventato insostenibile e i tagli hanno impattato pesantemente su tutti i settori”, dichiarano i consiglieri. La gestione dei rifiuti è diventata più costosa e meno efficiente, con costi di conferimento a Rida Ambiente che hanno superato i 7 milioni di euro.
Le accuse di inadeguatezza e la richiesta di cambiamento
I partiti di opposizione parlano di una vera e propria “improvvisazione” nella gestione dell’azienda e chiedono un’assunzione di responsabilità. Il rischio di invalidare gli atti approvati sotto la presidenza Palmerini, accusata di inconferibilità dell’incarico, si aggiunge al quadro di una gestione ritenuta ormai inadeguata. “Se un’azienda che prima funzionava bene comincia a crollare, il problema è evidente: c’è una gestione incompetente“, affermano gli esponenti dell’opposizione, suggerendo che sia giunto il momento di cambiare approccio.
Un appello alla collaborazione
L’opposizione conclude con un appello alla collaborazione tra forze politiche per salvare un’azienda che avrebbe potuto essere un modello virtuoso per il territorio. “Le soluzioni ci sono, basta volerle e saperle percorrere”, affermano i rappresentanti, sottolineando la necessità di un impegno comune per superare le difficoltà e rilanciare ABC come punto di riferimento per il servizio di raccolta dei rifiuti.





