domenica 23 Giugno 2024
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Crisi a Terracina e Latina, Maietta accusa: tutto per Acqualatina. Moscardelli replica: gli è andata male

di Eleonora Spagnolo – “Una pagina buia ed inqualificabile delle vicende politiche locali e non solo”, così il deputato di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta definisce la caduta del Sindaco Nicola Procaccini a Terracina. Maietta non accetta una decisione che, è la sua tesi, arrecherà un pesante danno alla città alla viglia della stagione estiva fondamentale per il rilancio dell’economia. E non risparmia attacchi: “Appare chiaro che il tutto si è consumato obbedendo esclusivamente a logiche che poco hanno a che fare con l’Amministrazione e con i problemi della città: non si comprende altrimenti per quale misteriosa ragione solo due giorni fa quelle problematiche sollevate oggi dai consiglieri firmatari per giustificare il loro atto, non erano esistenti appare chiaro a questo punto che tutto è costruito intorno alle vicende legate al controllo di Acqualatina”. Maietta si appella a chi ha votato la sfiducia a Terracina: “Dicessero chiaro e venissero allo scoperto spiegando ai cittadini e a tutta la comunità locale quali sono i grandi interessi che ruotano intorno alla società che gestisce il ciclo idrico della nostra provincia”. E ancora: “Basta nascondersi dietro finti proclami politici e banali motivazioni per giustificare un comportamento politicamente gravissimo di cui i consiglieri protagonisti e i loro mandanti politici si sono oggi macchiati davanti alla città e all’intera Italia”.

Un altro parlamentare è intervenuto a commentare la crisi di Terracina che a ruota rischia di travolgere anche Latina. Si tratta del senatore Claudio Moscardelli che affida il suo pensiero a Facebook, ma quel che ne esce fuori è una visione opposta rispetto alla questione di Acqualatina. Per il senatore del PD è proprio Maietta uno di quelli che voleva mettere le mani sull’ente partecipato. “La scelta di Terracina ha visto compatti il gruppo consiliare e il partito di Terracina con la segreteria provinciale – scrive Moscardelli – Quanto a Procaccini e Di Giorgi dovranno spiegare perché hanno messo sul piatto del controllo di Acqualatina da parte di Maietta le città da loro amministrate”. Ne segue una lunga accusa a Di Giorgi e alla sua sete di potere su Acqualatina: “Di Giorgi vuole arrivare a votare su Acqualatina e poi della giunta di Latina non importa nulla, cada pure! Procaccini e Di Giorgi non hanno avuto tentennamenti nel rompere con FI per dare Acqualatina a Maietta pur sapendo che avrebbero messo a rischio le loro Giunte. Hanno gettato sul piatto i governi di Terracina e di Latina pensando di avere tutte le carte comprese quelle di spaccare i gruppi consiliari di alleati e oppositori”. La conclusione di Moscardelli è tanto scontata quanto spietata: “È andata male e finisce peggio la loro esperienza di governo”.

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Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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