lunedì 17 Gennaio 2022

Cpia di Latina, niente trasferimento in viale Le Corbusier: posti di lavoro a rischio

Non c’è pace per il CPIA di Latina. La struttura ancora non ha una sede propria e questo sta creando disagi all’utenza. In particolare a 15 signore che hanno necessitò di prendere il diploma di terza media. Si tratta di persone addette alla LSU (lavori socialmente utili) che chiedono di poter frequentare corsi di mattina, ma il Centro provinciale di istruzione adulti di Latina, può offrire corsi solo la sera.

Questo però non è possibile perché il CPIA di Latina si trova alla scuola media Volta dove la mattina ci sono le consuete lezioni degli studenti di terza media. 

Questo vuol dire che si possono utilizzare le aule per gli adulti solo di pomeriggio. 

Questo fa sì che le 15 persone che chiedono di poter frequentare i corsi per l’ottenimento del diploma di terza media rischiano seriante di perdere il posto di lavoro entro il 2020. 

Una beffa considerando che il Cpia dovrebbe trasferirsi in una sede di viale Le Corbusier. Sede individuata, lavori in corso, attrezzature arrivate, iscrizioni aperte e il 25 gennaio 2019 la sorpresa: la dirigente del Cpia Claudia Rossi, viene convocata in Comune a Latina per comunicazioni. Ovviamente si pensa agli ultimi dettagli da mettere a punto per il trasferimento. In questa sede invece verrà comunicato che la Provincia alienerà l’intero immobile di Viale Le Corbusier e che non è assolutamente possibile il trasferimento in quanto l’immobile viene richiesto libero da ogni vincolo. 

Dunque nessun trasferimento nonostante i lavori di ristrutturazione e nonostante siano persino arrivate le attrezzature.

Adesso si è riaperto il dibattito sul “toto sede”. Si ipotizza una parte del Vittorio Veneto, i locali di Latina Formazione e Lavoro, la sede dell’Avis, o la sede della Lipu. 

In tutto questo scenario il comune di Latina continua a promuovere le attività del CPIA quali ad esempio il progetto “Do you speak italian”, ma di fatto non sistema la questione sede che rischia di penalizzare fortemente l’utenza.

“Come docenti del Cpia ringraziamo gli assessori (Antonella Di Muro, Gianmarco Proietti, Emilio Ranieri) e i tecnici che hanno seguito con cura e responsabilità la vicenda Cpia. Ma dobbiamo pensare che lo abbiano fatto per propria coscienza personale alla quale non corrisponde affatto un impegno e una volontà politica del Comune di Latina che evidentemente sui temi dell’inclusione ha le sue idee e non vuole interferenze”, dicono i docenti del Cpia. 

“Domani – concludono – 8 marzo ci aspettiamo risposte concrete che possano garantire il diritto allo studio”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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