martedì 24 Maggio 2022

Covid scuola, Gilda: “La sorveglianza con test non funziona e allunga la dad”

I casi positivi al Covid aumentano in provincia di Latina e con loro anche le classi in quarantena nelle scuole. Secondo il sindacato degli insegnanti di Latina, Gilda, “la sorveglianza con test non funziona e allunga il periodo della Dad”, inoltre “l’ultima circolare del Ministero è vessatoria nei confronti del personale fragile o assente per malattia”.

“La situazione dei contagi – ha spiegato la coordinatrice della Gilda Insegnanti di Latina, Patrizia Giovannini – va di giorno in giorno peggiorando con intere scuole della provincia in Dad, chiuse in anticipo in vista delle feste di Natale, e classi in quarantena con più casi positivi in tutti i gradi di scuola, a cominciare dall’infanzia. Le regole anticontagio sono difficili da applicare e mandano in sofferenza gli istituti”.

Ci sono poi ragazzi che si sottraggono ai test: “Nelle scuole superiori – ha continuato Giovannini – si effettua il monitoraggio in presenza di uno o 2 positivi attraverso l’uso di tamponi iniziali e intermedi, da 5 a 10 giorni dal primo tampone positivo, e solo dal momento in cui l’intera classe e i docenti risultano negativi si può tornare in presenza. Il problema è che, in alcuni istituti in particolare, i ragazzi si sottraggono al controllo del testing allungando in tal modo i tempi dell’attività didattica a distanza. D’altra parte sia la Asl che i dirigenti scolastici hanno le mani legate in quanto non possono obbligare gli studenti a vaccinarsi né a tamponarsi”.

Rispetto all’ultima circolare ministeriale, pubblicata lo scorso 17 dicembre, la coordinatrice è ancora più critica: “Appare vessatoria nei confronti del personale scolastico e dei docenti fragili e in malattia, che per motivi di salute non possono vaccinarsi. La circolare non è chiara e lascia adito a interpretazioni restrittive laddove induce i dirigenti scolastici al controllo anche verso i lavoratori che sono assenti per malattia o per assistenza a parenti disabili. Oltretutto, vengono penalizzati gli insegnanti appena guariti dal Covid, che non possono concludere il ciclo vaccinale entro i 20 giorni previsti dalla circolare e che per questo rischiano la sospensione dal servizio. Perché, ricordiamolo, per i docenti e il personale scolastico non vaccinato viene applicata la sospensione dall’incarico e dello stipendio se non regolarizzano il proprio stato vaccinale entro il 4 gennaio”.

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