Il covid fa un’altra vittima eccellente. Un figlio di Latina, salito alle cronache nazionali ed internazionali per la sua grande carriera come rugbista.
E’ morto domenica, all’età di 54 anni, Massimo Cuttitta, nato a Latina ma trasferitosi piccolissimo con la famiglia in Sud Africa, una delle patrie del rugby.
Proprio a Durban nasce la passione sua, e quella della sua famiglia, per la palla ovale. Pilone sinistro, questo era il suo ruolo da giocatore, ruolo che ha ricoperto 70 volte anche con la maglia azzurra della nazionale. Si è spento ad Albano, per complicanze dopo aver contratto il covid 19. Appena venerdì la stessa malattia si era presa sua madre. Una famiglia distrutta dal dolore, a partire dal gemello Marcello, miglior marcatore della storia del rugby italiano, e dall’altro fratello Michele, anche lui ex rugbista. Infine papà Carlo, che al ritorno dal Sud Africa aveva stabilito la famiglia a Lavinio.
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I due, madre e figlio, erano stati costretti al ricovero in ospedale una decina di giorni orsono, ad Albano. La situazione è precipitata, come detto, nel fine settimana.
Una perdita enorme per tutto il rugby mondiale, come testimonia anche la partecipazione alla perdita della famiglia Cuttitta della World Rugby, la federazione mondiale, che lo ha ricordato attraverso il proprio profilo ufficiale su Facebook.
“Tutto il rugby italiano è intimamente toccato dalla scomparsa di Massimo, uno dei simboli della Nazionale che, grazie a una straordinaria generazione di giocatori, conquistò l’accesso al Torneo delle Sei Nazioni con una serie di indimenticabile prestazioni negli Anni ’90” ha dichiarato il Presidente della FIR, Marzio Innocenti.
“Non abbiamo avuto la possibilità di condividere la maglia azzurra, ma l’amore per i nostri colori aveva costituito tra noi un forte, naturale legame. Cuttitta non è stato solo un incredibile servitore del rugby italiano ed un eccellente interprete del ruolo di pilone sinistro, ma anche un apprezzato ambasciatore del nostro movimento all’estero, allenatore degli avanti per la Scozia e per altre Nazionali che ha contribuito a portare sul palcoscenico della Rugby World Cup”.
“In questo tragico momento – ha concluso il Presidente federale – i miei pensieri, quelli del Consiglio e di tutto il rugby italiano vanno a Marcello ed a tutta la famiglia Cuttitta, già profondamente toccata pochi giorni fa dalla scomparsa della mamma di Massimo, Marcello e Michele”.
Lo stesso presidente federale ha disposto che venga osservato un minuto di silenzio in memoria di Massimo Cuttitta nel prossimo fine settimana, prima del calcio d’inizio degli incontri del Campionato Italiano Peroni TOP10.





