domenica 25 Febbraio 2024
spot_img

Covid, la ‘quarantena del compagno di banco’, proposta dalla regione, non piace agli esperti

Una proposta che sta trovando più di qualche resistenza, quella fatta dall’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, circa l’utilizzazione del modello tedesco in caso di contagio da covid a scuola. In pratica, in caso di positività di un alunno in classe, in isolamento volontario andrebbero solo gli alunni coinvolti e quelli strettamente vicini (il compagno di anco per intenderci). Una soluzione che però non piace, per esempio, al Comitato nazionale IdeaScuola che riunisce famiglie e insegnanti da tutta Italia: “Il modello tedesco prevede screening a tutti gli alunni più volte la settimana. Non si può copiare solo la parte del sistema che ci fa comodo”.

Contrario anche il professore Giorgio Buonanno, docente di Fisica tecnica ambientale dell’Università di Cassino, che, ascoltato dai colleghi del Corriere della Sera, ha sentenziato: “finirà per fare aumentare i contagi”.

Il nemico da combattere, secondo l’esperto, non è solo il droplet, ovvero le goccioline che parlando compiono una parabola verso il basso, ma soprattutto quelle particelle più piccole e in sospensione nell’aria che potrebbero essere infette. “La prima cosa da fare è ridurre le emissioni di aerosol che produciamo, lo si può fare attraverso le mascherine e abbassando il tono della voce – fa notare il docente di Cassino – poi dobbiamo togliere l’aerosol emesso attraverso la ventilazione”. L’indicazione è il risultato degli studi condotti insieme al gruppo di esperti a livello internazionale guidato dalla professoressa Lidia Morawska, inserita dal Time tra le 100 persone più influenti al mondo.

Intanto sempre più famiglie stanno decidendo di far studiare i propri figli in casa. Secondo gli ultimi dati elaborati dal ministero dell’Istruzione, nel Lazio l’istruzione parentale riguarda 1408 studenti. Nel 2019 erano 478. “C’è molta preoccupazione, soprattutto nelle famiglie con bambini fragili o con fragilità all’interno del proprio nucleo familiare”, ricorda Stefania Sambataro, vicepresidente e fondatore del Comitato nazionale IdeaScuola. L’organizzazione si schiera anche contro l’ipotesi di togliere le mascherine in classe, soprattutto per i più piccoli che non possono vaccinarsi perché “vogliamo tutti tornare alla normalità – precisa Sambataro – ma non è questo il momento di abbassare la guardia”.

In provincia di Latina i casi di covid in classe sono più di 40 dall’inizio dell’anno scolastico (in maggioranza riguardano le scuole dell’infanzia, meno i ragazzi più grandi) e si contano 30 classi in quarantena. Un numero già enorme di studenti che studiano con la Dad, soprattutto perchè la scuola è appena iniziata.

Lidano Orlandi
Lidano Orlandi
Lidano Orlandi, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università LUMSSA di Roma. Giornalista professionista del 2008 con esperienze in giornali locali come La Provincia Quotidiano e Latina Oggi. Esperto di comunicazioni da e per le amministrazioni pubbliche.

CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img