vaccini

di Katiuscia Laneri

“Alibi, giustificazioni, scuse quando si parla di salute, ed in questo caso specifico di salvare la vita di tantissimi nostri concittadini, non sono accettabili” lo dichiara in una nota il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione sanità, Giuseppe Simeone.

Il commento arriva in seguito alla diffusione dei numeri di vaccini somministrati suddivisi per hub, dove la provincia di Latina è ancora una volta Cenerentola del Lazio.

“La campagna di vaccinazione per il Covid 19 è entrata nel vivo. Il fattore tempo rappresenta, compatibilmente con la disponibilità delle dosi, un elemento fondamentale per combattere in modo concreto questa guerra che ci vede tutti in trincea e che trova proprio nei vaccini l’unica vera arma a nostra disposizione per salvare le vite delle persone, prevenire i contagi, controllare la curva epidemiologica e soprattutto mettere al sicuro le persone più fragili. – continua Simeone -. Peccato che anche in questa battaglia fondamentale la Asl di Latina si distingua in negativo. Ad oggi nella provincia di Latina siamo fermi a quota 17.847. Un dato che colloca il nostro territorio allo stesso livello di province come Viterbo (16.542 dosi somministrate) che hanno la metà dei nostri abitanti e ad una distanza abissale dalla provincia di Frosinone che ha già raggiunto, collocandosi al quinto posto nel Lazio, 22.773 vaccinazioni effettuate. Questi numeri offrono la misura perfetta della validità, sotto il profilo dell’efficacia ed efficienza, dell’organizzazione e della programmazione messe in atto dalla Asl di Frosinone e Viterbo che stanno dando risposte immediate ai cittadini a differenza di Latina dove come al solito tutto sembra essere diventato un percorso ad ostacoli”, afferma il consigliere regionale che lancia una proposta:

“Considerata l’importanza della fase che stiamo vivendo, e soprattutto al fine di evitare che quando le dosi di vaccini saranno maggiori i cittadini di Latina debbano subire ingiustamente le carenze organizzative della Asl di riferimento, sarebbe opportuno affidare alla Asl di Frosinone, che già gestisce con la Asl di Latina, in modo consolidato e centralizzato alcuni servizi come quelli concernenti gli acquisti  e il patrimonio tecnico immobiliare, anche la campagna di vaccinazioni contro il Covid 19. Se esistono delle carenze e delle criticità devono essere colmate senza perdere tempo. Mi auguro che questa proposta operativa possa essere presa in considerazione a tutela della salute di intere comunità che stanno pagando un prezzo altissimo a causa di chi nella Asl di Latina dovrebbe fare ed evidentemente, stando i numeri, non ha fatto o poteva fare meglio”.