Continua l’altalena dei positivi in provincia di Latina. Stando, infatti, il bollettino della Asl di Latina sono 0 i contagi rilevati rispetto a ieri quando si erano registrati una vittima e due nuovi positivi.

Zero anche i decessi e i ricoveri in terapia intensiva. Resta massima l’allerta soprattutto a causa dell’insidiosità del virus che risulta essere tutt’altro che sconfitto, come sottolineato dal direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati.

Sulla stessa linea anche l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, che ha reso noto i dati rilevati nel Lazio dove oggi sono 11 i casi positivi e zero decessi.

Di questi 6 casi sono stati registrati a Roma città.

“Avverto un calo di tensione. Bisogna – spiega D’Amato – tenere sempre alta la guardia e rispettare le disposizioni sul distanziamento e evitare le occasioni potenzialmente pericolose come feste o assembramenti”.

Nel dettaglio per Asl e aziende ospedaliere, nella Asl Roma 2 dei quattro nuovi casi uno riguarda un uomo rientrato con volo da Dacca (Bangladesh) per il quale sono state attivate le procedure di contact tracing internazionale.

Due nuovi casi riguardano due minori dello stesso nucleo familiare ricoverati all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Nella Asl Roma 3 sono due i nuovi casi positivi, e nello specifico uno rappresenta una coda del cluster riferito al bistrot di Fiumicino: un cliente risultato positivo al tampone al drive-in, mentre il secondo caso riguarda una persona risultata positiva all’accesso al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia.

Nella Asl Roma 4 una donna giunta con altre patologie al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia.

Per quanto riguarda le province, si registra un caso nella Asl di Frosinone da accesso al pronto soccorso dell’ospedale di Sora e il secondo caso positivo nella Asl di Rieti.

“Voglio ringraziare – spiegato D’Amato – gli operatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – IFO per l’attivita’ che hanno svolto e che stanno svolgendo durante questo periodo”. Nel raffronto tra il primo quadrimestre del 2019 e il primo del 2020 vi e’ stato solo un lieve calo dell’attivita’ chirurgica (-4%) a fronte di un aumento di circa il 25% delle prestazioni di radioterapia “a dimostrazione di un Istituto che ha garantito e sta garantendo la sicurezza dei pazienti e degli operatori”.