Leggo sondaggi, analisi, da quelle titolate su riviste scientifiche a quelle, per dirla in gergo “tera tera” ma comunque specchio della vita reale, che circolano sui social.

Indagini, domande, test che ruotano intorno al tema: cosa desideri di più alla fine della quarantena?

C’è chi dice andare a fare una lunga camminata, chi andare al mare, chi al centro benessere, e potremmo continuare per giorni.

Io vorrei semplicemente non avere più paura. Fermo restando che questa quarantena dubito che durerà ancora per poco e che il lavoro più impegnativo lo dovremo concentrare sulla nuova normalità a cui stiamo andando incontro quello che credo possa davvero dare una svolta a questi messi sia toglierci dagli occhi, dalle mani, dalla pelle e dal cuore la paura di quello che ci circonda.

Perchè questo virus qualcosa ce lo ha tolto, lo ha fatto quando non ce lo aspettavamo, quando lo sottovalutavamo, quando pensavamo fosse un problema di altri. Ci ha tolto la possibilità di controllare quello che accade intorno a noi, ci ha sottratto pezzi di vita, di libertà, di affetti.

Ci ha tolto la fiducia, il senso di condivisione. Per questo non voglio più avere paura.

Non voglio più avere paura di abbracciare mia mamma perchè potrei attaccarle questo maledetto virus, di giocare con mia nipote perchè non so come e se si diffonde nei bimbi, di stringere mio fratello perchè ha dei problemi pregressi e questo virus potrebbe sfiancarlo.

Di sporcarmi le mani perchè rischio, forse, di essere contagiata, di dimenticare di disinfettare casa, abiti e marito per paura di far diffondere qualcosa che, diciamolo, non abbiamo ancora capito come si evolve e come si diffonde e, soprattutto, come sta cambiando.

Non voglio avere più avere paura di sentirmi libera di litigare con qualcuno perchè magari domani lo portano via in ambulanza e non so se lo rivedrò.

Non voglio avere paura di sperare che domani sarà meglio di oggi perchè lì fuori c’è un mondo tutto da vivere e una miriade di opportunità da cogliere e sfide da affrontare.

Non voglio avere paura di non avere opportunità nuove o che ci siano nuove avventure da affrontare con gli amici di sempre e quelli che verranno. Non voglio avere paura di buttarmi su un prato a mangiare un panino con le persone che amo senza pensare ad altro, o di salutare qualcuno al supermercato cercando da lontano di capire chi sia.

Non voglio avere paura di non trovare le parole per dare forza alla mia amica che a migliaia di chilometri sta affrontando una situazione peggiore di questa.

La paura è importante perchè ci mette in guardia, ci fa alzare la soglia dell’attenzione e ci mantiene in allerta. Ma non si può vivere di paura.

Per questo a chi mi chiede cosa desidero di più per il dopo Coronavirus, rispondo e risponderò sempre “di non avere paura”.

Perchè vorrà dire che abbiamo imparato a conoscerlo, a domarlo, a gestirlo e non, semplicemente, a subirlo.

Voglio sostituire il “c’era una notte buia e tempestosa” in “e vissero felici e contenti”..

Perchè sognando la paura pian piano scompare.