Sono settimane che l’Italia combatte con un nemico insidioso, invisibile, che dilaga senza prendersi la briga di darne conto alle persone.

Nel giro di poche settimane il nostro paese, e la nostra provincia, sono finiti in una lavatrice di provvedimenti, notizie, fake news che hanno creato allarmismi, paura, mancanza di fiducia verso chi governa e dovrebbe governare quanto sta accadendo a tutti i livelli.

Ma ci siamo mostrati impreparati, indecisi, spaventati.

Sulle scuole il Governo prima di optare per la chiusura ha fatto prima un passo avanti, poi mezzo indietro per avere il tempo di trovare una copertura scientifica alla decisione, e poi un altro avanti per ratificarla.

Sulla gestione della comunicazione ufficiale solo nelle ultime 48 ore la Asl di Latina ha deciso, seppure ancora a mezza bocca, di mettere nero su bianco un bollettino contenente il numero dei casi rilevati, dei tamponi effettuati, dei negativi emersi, delle persone in quarantena, di quelle guarite.

Un provvedimento preso quando i buoi sono scappati dal recinto, quando le notizie sono ormai dilagate.

La prima cortina di contenimento se si voleva, e si vuole, dare un senso alle parole “massima attenzione, no allarmismi”, è questa.

Eppure si è sottovalutato, si è tentato di correre ai ripari messi di fronte alle prolungate assenze di misure valide e capaci di rendere forte il sistema Italia.

A partire dalla sanità dove si stanno facendo i conti con il personale ridotto all’osso e sottoposto a turni massacranti e solo ieri il presidente Zingaretti, dopo decine di solleciti provenienti da più parti,a deciso di fare quello che sarebbe dovuto accadere già alla prima avvisaglia di emergenza: mettere in campo misure straordinarie di assunzione del personale.

Intanto tra provvedimenti che hanno dell’assurdo perchè galleggiano tra quelle di contenimento e quelle precauzionali ci sono mercati aperti dove si dovrebbe rispettare la distanza di un metro gli uni dagli altri, anziani chiusi in casa percchè considerati i più a rischio e condannati ad n isolamento forzato che fa male al cuore prima che alla salute.

Oggi non è stato fatto nulla di straordinario rispetto ad un’emergenza che esiste e che probabilmente deve mostrare ancora tutta la sua forza.

E i cittadini hanno, sulla scorta del disorientamento creato da questa schizofrenia al potere, perso fiducia verso chi avrebbe dovuto rassicurarne il cammino in questa battaglia collettiva contro la paura e il Coronavirus.