Istituzioni in fibrillazione in queste ultime ore per arrivare alla definizione di un nuovo decreto che dovrebbe essere presentato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nelle prossime ore.

A seguito di una serie di indiscrezioni trapelate, proprio in merito alle misure rfestruttive che il decreto avrebbe potuto contenete, il governo ha chiarito che solo oggi, 18 ottobre, dopo aver chiuso il giro di consulatazioni con tutti gli Enti interessati e conil Comitato tecnico scietifio, si sarebbe stabilitp cosa fare.

Analoga posizione per mettere un freno a inutili fughe in avanti che avrebbero, ed hanno, solo la capacità di ingenerare tensioni e graintendimenti, è stata effettuata dal oresidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha spiegato come non sia in arrivo nessuna ordinanza prima della decisione del Governo.

L’esigenza di mettere nero su bianco un nuovo decreto è dettata dall’impennata di contagi che si è registrata nell’ultima settimana e che ha di fatto triplicato in Italia i casi.

La situazione deve essere governata o il rischio è che il sistema sanitario imploda. Quindi? Se si esclude un lockdown nazionale, che al momento non sarebbe in previsione, quello che si prospetta sono mini chiusure localizzate a territori e settori specifici.

Nel mirino resta la movida non perchè il virus circoli la notte ma perchè, purtroppo, la sera, durante cene, momenti di svago e leggerezza, si abbassano le cautele e le precauzioni oltre alle mascherine alzando, di contro, la percentuale di assembramenti e di pericolo contagi.

Ingressi scaglionati nelle scuole, didattica a distanza per le superiori, chiusure anticipate dei locali, e certamente la specifica sull’orario di riapertura che vada a colmare il gap normativo che ha consentito ad alcuni esercenti di chiudere a mezzanotte eriaprire quindici minuti dopo.

Misure necessarie che dovrebbero evitare facile ironia  e rendere più propositiva anche quell’opposizione da cui, oltre alle critiche, oggi non pè arrivata alcuna proposta per combattere la pandemia in corso.