La psicosi del coronavirus sta seminando paura e terrore anche e soprattutto all’economia italiana.

La borsa di Milano ha perso il 5,4% mandando in fumo 30 miliardi di euro, con ripercussioni negative anche sul petrolio.

Solo l’oro ha resistito, anzi ha guadagnato nella sua valutazione.

Il nostro Paese da venerdì scorso, sta vivendo un terribile momento di crisi economica paragonabile, nella sua celerità di azione, a quella del 2008 con la crisi seguita al crack di Lehman Brothers in cui la Borsa perse l’8,24%.

La sindrome da virus non ha colpito solo alcune regioni del nord Italia.

Si sta ripercuotendo ovunque compresa la provincia di Latina i casi sospetti hanno innescato la corsa spasmodica, quanto inutile, a beni di prima necessità.

I cittadini hanno paura, evitano di utilizzare i treni, la metro, gli autobus.

Si guardano bene dal frequentare centri commerciali e luoghi di aggregazione come piazze, centri sportivi, eventi.

In giro per le strade non vediamo più gente che cammina (per Latina è pressochè normale) per la paura del contagio. Non si organizzano più incontri neppure tra familiari per paura.

Le fake news, non ultima quella sulla chiusura di tutte le scuole italiane, per scelta del Governo, diramate da qualche bontempone che, evidentemente, non ha nulla da fare né tantomeno rispetto per le vittime di questo virus fanno il resto.

Abbiamo paura del diverso che è in ognuno di noi.

L’impatto che il coronavirus ha creando nel nostro Paese non si limita a trovare un colpevole nell’ambito sanitario ma ha colpito fortemente i mercati finanziari.

Il fatto che il coronavirus abbia colpito le tre regioni traino della nostra economia, quelle che da sole contribuiscono quasi al 50% del Pil nazionale, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, certo non aiuta.

Le ripercussioni ci saranno, saranno forti, alcune drammatiche.

Il nostro compito è ridurre al massimo gli effetti tornando a dare un pubblico all’artista a teatro, frequentando il cinema sotto casa, andando a lavoro come ogni giorno, concedendoci una serata tra amici nel ristorante che ci piace.

Sono piccole cose ma è da qui che la nostra economia si rimetterà in circolo.

Non facciamola morire di raffreddore.