“Credo che il tema non sono le regole ma il virus, non dobbiamo fare gli errori di questa estate dove sono state dette tante stupidaggini, il virus c’è. Ma se vogliamo bene a noi stessi e i nostri cari si dovrà passare un Natale dove la responsabilità rimanga molto vigile e alta, dobbiamo stare attenti. Errare è umano perseverare, è diabolico, dobbiamo evitare di illuderci e al di la delle regole che ci saranno, dobbiamo vigilare affinche’ tutti i comportamenti rimangano e tornare a vivere vuol dire rispettare le regole”.

Queste le parole utilizzate da Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e leader nazionale del Pd in un’intervista a Sky Tg24.

Parole chiare che sottolineano come, almeno nel Lazio, pensare di affrontare le feste con lo stesso spirito “libertario” che ha cotraddistinto l’estate sia impossibile.

Il presidente Zingaretti e l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, su questo sembrano non nutrrire alcun dubbio.

Riaperture tout court di ristotranti ed attività non sono al momento previste. In queste ore, il che significa che non si può parlare di una stabilizzazione della curva epidemiologica al ribasso, l’indice Rt è sceso sotto 1.

E’ qualcosa ma non basta perchè il numero di decessi e di persone che, purtroppo, necessitano di un ricovero in terapia intensiva, sono ancora troppe tanto che proprio l’assessore D’Amato non ha mai visto negativamente la possibilità di un inserimento del Lazio tra le regioni “arancioni”.

Nuove valutazioni saranno effettuate la prossima settimana in vista della scadenza di quanto previsto negli ultimi decreti firmati da Zingaretti sull’inasprimento delle misure per il contenimento della diffusione del Covid 19.

Per il Lazio, considerato anche quanto dichiarato dall’assessore a Il Messaggero, “La tutela della salute viene prima di tutto. E’ difficile pensare a una riapertura generalizzata di bar e ristoranti, almeno fino a Capodanno. Basta poco perche’ la situazione possa peggiorare“.