Una situazione al limite che rischia, di questo passo e con un incremento di contagi che si raddoppia di giorno in giorno, di far implodere il sistema sanitario del Lazio e dell’Italia.

I posti letto nelle terapie intensive continuano ad essere occupati. Gli ospedali stanno cominciando, di nuovo a stringere sui ricoveri progrmmati.

I medici di famiglia denunciano una emergenza che si amplia ogni ora.

Le riunioni, in regione Lazio ma anche al Governo si succedono. Sul tavolo possibili nuive strette tra cui la possibilità di introdurre il coprifuoco alle 22 ma anche misure più stringenti sulle scuole, con la chiusura delle superiori e la ripresa della didattica a distanza.

“La Regione Lazio non ha assunto alcuna decisione in merito a nuovi provvedimenti per contenere il contagio e non è prevista alcuna decisione autonoma. Con senso di responsabilità, e secondo un metodo utilizzato da quando è cominciata la pandemia, parteciperà – spiega una nota – al confronto con il Governo e le Regioni e applicherà tutti i provvedimenti che si decideranno insieme”.

Nel Lazio sono attualmente positive 12.317 persone. Di queste, 1102 sono ricoverate, di cui 1004 fuori dalla terapia intensiva (+35 nelle ultime 24 ore) e 98 in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri).

In isolamento domiciliare sono invece in 11.215. 

Si attende quindi che il Governo, nell’incontro con il Comitato scientifico stabilisca se, come accaduto in altri Paesi, dalla Gran Bretagna alla Francia, passando per la Germania e la Spagna, siano necessarie nuove misure.