La provincia di Latina fatta eccezione per qualche caso che emerge e che, per fortuna, stando almeno i test effettuati non ha dato vita a nuovi focolai mantiene un trend al ribasso in termini di contagi.

Il numero dei contagi ad oggi, e dall’inizio della pandemia è pari a 560 sul territorio pontino.

Le misure di prevenzione, il tracciamento dei contatti dei positivi rilevati, la macchina organizzativa hanno funzionato e stanno comunque funzionando.

Il timore maggiore sembra oggi però concentrarsi sull’esterno. Sui casi di “importazione” in particolar modo da focolai come quelli di Roma e di Mondragone.

Il primo ad alzare gli scudi è stato in queste ore il sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, preoccupato che la vicinanza con il territorio campano che ha invocato Governo e Regione affinchè si mettano in atto tutte le misure necessarie a tutelare la popolazione pontina.

Pensare di attuare blocchi in entrata non è possibile ma anche diventare “terra di nessuno”. Così mentre si attendono risposte dagli Enti preposti i controlli si fanno più serrati.

Sulla stessa linea anche i sindaci di Formia e Minturno costretti a prendere atto che al momento non esistono strumenti normativi capaci di tutelare i territori sotto il profilo del controllo degli accessi.

Contestualmente il sindaco di Aprilia, Antonio Terra, guarda con attenzione ai casi di Anzio, riferimento per la stagione balneare, e della Capitale dove sono tantissime le persone che ogni giorno si recano per ragioni di lavoro o studio.

La stagione turistica, il mancato rispetto da parte di tanti, tantissimi, delle regole inerenti il distanziamento e l’uso di mascherine, sulle spiagge libere fa il resto e al momento non resta purtroppo che incrociare le dita e sperare ce non si verifichino nuovi focolai.