Mappare, tracciare, aumentare i controlli nelle zone della movida.

E quell’appello, l’ennesimo rivolto ai giovani che continuano a non comprendere che la situazione è gravissima non solo per loro ma per le persone più a rischio che si infettate rischiano pericolose complicanze.

Il Coronavirus, stando i dati analizzati, sta camminando proprio sulle gambe dei ragazzi che lo portano, tra mascherine abbassate, assembramenti e igiene a tratti delle mani, sui mezzi pubblici, nelle scuole, e nelle famiglie.

A loro oggi, come fatto nei giorni scorsi anche dal presidente Zingaretti, si sono appellati sindaci, il prefetto di Latina e il direttore generale della Asl di latina.

Proprio Casati ha spiegato che di questo passo, e purtroppo i numeri sembrano destinati ancora a crescere, l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, il principale della provincia di latina, tornerà come durante il lockdown dedicato solo ai pazienti Covid.

Il numero delle persone che necessitano di ricoveri sta aumentano costantemente e le strutture sanitarie di questo passo andranno, noostante l’aumento di posti letto in sub intensiva di altre 12 unità, in sofferenza.

Perchè quei posti letto devono essere accompagnati dalla presenza, fondamentale, di medici, infermieri e personale dedicato alle cure.

Per cercare di contenere i contagi ed evitare nuove misure ancora più drastiche e soprattutto che l’emergenza cresca si metterà in campo anche la geolocalizzazione.

Un sistema, ha spiegato Casati, già utilizzato a Fondi mentre era “zona rossa” e che ora sarà applicato anche su Latina, Cisterna ed Aprilia che mostrano le maggiori criticità considerato che solo oggi su 126 nuovi casi, ben 100 sono residenti in questi Comuni.

“Si tratta di uno strumento fondamentale – ha spiegato Casati – per tenere sotto controllo e comprendere, agendo in modo mirato e netto, dove siano collocate le aree con maggiori positività. La geolocalizzazione dei contagi differenziando le fasce d’età ci aiuterà a ricostruire la dinamica dei contagi. Abbiamo inoltre effettuato una attenta riflessione per cercare d’intervenire sul sistema dei trasporti ed evitare assembramentidifferenziando gli orari d’ingresso sia nelle scuole che sul posto di lavoro. Chiaramente l’operazione non e’ facile nè realizzabile in una notte ma questa è una delle strategie che stiamo mettendo in campo. Possiamo invertire la tendenza e possiamo farlo. Lo scenario altrimenti è quello di contagi che raddoppiano di settimana in settimana”.