I contagi continuano a salire in modo inarrestabile. Sono trascorsi ormai dieci giorni dalle nuove misure contenute nell’ordinanza emanata dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ma evidentemente qualcosa non sta andando nel verso giusto.

Oggi, infatti, dopo il record di ieri 18 ottobre 2020, i contagi sono stati ben 81 i nuovi positivi.

Record ad Aprilia con 21 casi e a Latina con 15.

Gli altri sono distribuiti nei Comuni di Cisterna di Latina (5), di Cori (7), di Formia (4), Gaeta (1), di Latina (15), di Minturno (7), di Pontinia (2), di Roccagorga (6), di Sabaudia (1), di Sermoneta (2), di Sezze(1), di Sonnino (2) e di Terracina (7).

Si è registrato il decesso di un paziente, residente nel Comune di Terracina.

I casi di prevalenza sono 2085 e su 1282 positivi 1171 curati a domicilio,

Il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, da settimane non perde occasione per spiegare che le regole servono se ci sono persone che le rispettano.

Se questo non accade la curva dei contagi sale, i reparti degli ospedali si riempiono, le terapie intensive vanno in affanno e il rischio è che le persone che hanno patologie diverse dal Covid non possano curarsi nei tempi e nei modi adeguati.

Passaggi semplici tanto che non servirebbe neanche più spiegarli a nove mesi dallo scoppio ufficiale della pandemia ma che, purtroppo, trovano resistenza proprio tra chi dovrebbe essere in trincea, anche prima dei medici, per difendersi e difendere chi ha vicino dal contagio.

Quanto accaduto a Pontinia, con un matrimonio a cuik hanno partgecipato ben 82 persone, dimostra che siamo ben lontani dal traguardo e che, purtroppo, i cittadini hanno dimenticato molto velocemente quanto accaduto, con migliaia di morti, personale medico e strutture ospedaliere in affanno, i cartelli con la scritta “andrà tutto bene”, solo fino a quattro mesi fa.