domenica 17 Ottobre 2021

Coronavirus, contagi fuori controllo. Vertice con le Regioni, nuove chiusure e misure più rigide in vista

La situazione sembra essere vicinissima ad un limite che non può e non deve essere superato.

I contagi in una settimana sono schizzati in tutte le regioni portando l’Italia a raddoppiare quasi i positivi al Coronavirus toccando quota 32mila contagi in 24 ore.

Gli ospedali sono già in emergenza, il personale allo stremo, in casoi come la provincia di Latina e il Lazio i pazienti sono costretti ad attese anche di giorni per un posto letto in reparto perchè la struttura è in affanno.

Il personale, dai medici agli infermieri, sono stati richiamati anche dalle ferie e purtroppo il numero di contagi anche tra il personale sanitario è in aumento.

In queste ore, preso atto dell’ultimo report, il presidente Conte ha covovato d’urgenza

Gli altri paesi europei, dalla Francia alla Germania, passando per l’Inghilterra, hanno avviato i nuovi lockdown.

L’Italia punta a contenere la situazione e sul tavolo di cono misure più restrittive, tra cui anche la chiusura dei negozi, e lockdown mirati nelle aree considerate più colpite, e con l’indice Rt è più alto, come Milano. Ma anche Roma e la provincia di Latina sono nel mirino di ipotetiche chiusure chirurgiche con dati che hanno raggiunto numeri mai visti neanche a marzo.

Si tenta di scongiurare un lockdown di portata nazionale. Oggi dopo aver incontrato capi delegazione e il Comitato tecnico scientifico si dovrebbe svolgere la riunione con Anci, Province e Regioni.

La salute prima di tutto sembra essere l’imperativo. Tra oggi e domani si conoscerà l’esito degli incontri e quali saranno le decisioni assunte.

Le indiscrezioni parlano di  limitazioni agli spostamenti fra le regioni e a didattica a distanza dalla terza media in su.

Agire è l’imperativo. In molti storcono il naso di fronte a possibili misure restrittive che si rendono però indispensabili per salvare, forse, il Natale. In quei giorni si potrebbe se la curva dei contagi dovesse riscendere pensare di riaprire e tornare ad un pò di normalità anche per dare un minimo di respiro ad un’economia che tra posti di lavoro che si stanno cancellando rapidamente, imprese in affanno e settori interi con fatturati sotto il segno meno.

Siamo di fronte ad un braccio di ferro tra salute, economia ed emergenza sanitaria in cui, purtroppo, non ci saranno vincitori.

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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