di Daniela Pesoli – Sull’emergenza Coronavirus esplosa in questi giorni all’interno delle strutture che ospitano gli anziani, interviene la Ugl Sanità Latina. L’obiettivo è di prevenire situazioni di eccessivo rischio per ospiti e operatori.

La Ugl si rivolge al prefetto e alla Asl d Latina e all’assessorato alla sanità della Regione Lazio chiedendo tempestive misure di contenimento della trasmissione del virus per residenze sanitarie assistenziali, case di cura e case di riposo dell’area pontina.

“Sono molte le strutture private o convenzionate con il servizio sanitario nazionale – spiega il segretario provinciale Ugl Sanità Latina, Fabiola Del Gais – presenti sul nostro territorio dove devono essere applicate le recenti disposizioni della sorveglianza sanitaria previste (come da procedura della Regione Lazio revisionata il 23 marzo scorso). Vogliamo evitare che queste strutture, come successo già a Roma e Provincia, si trasformino in veri e propri focolai di bomba virologica”.

La richiesta è quella di una maggiore protezione per tutti gli operatori sanitari “che ogni giorno, con grande coraggio e senso civico – aggiunge Del Gais – si trovano a mettere a rischio la propria salute per assicurare tutti i servizi nei confronti delle persone che maggiormente devono essere tutelate”.

Secondo la Ugl, innanzitutto devono essere garantiti i dispositivi di protezione individuali, anche perché nel settore della sanità è difficile mantenere le distanze di sicurezza tra pazienti e operatori.

“Chiedo sia fatto un cambio di passo – dichiara ancora il segretario provinciale – sull’individuazione precoce dei contagiati, occorre quindi controllare tutti gli operatori sanitari sia nel servizio pubblico che in quello privato mediante esame con il tampone per verificarne il contagio. Spesso infatti si evince che la patologia Covid -19 si manifesta in modo asintomatico o sotto forma leggera, il rischio sarebbe quello quindi di trasportare il virus sia dentro le strutture sanitarie sia nelle proprie famiglie o conoscenti come già sta accadendo per molti operatori”.