mercoledì 17 Aprile 2024
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Coronavirus, balneari a rischio. Tripodi, Lega: “Zingaretti consenta inizio manutenzione e ripascimento”

Non diamo il colpo definitivo alle attività commerciali ed in particolar modo a quelle che, come nel caso del turismo balneare, soffrono la stagionalità.

Settori che rischiano di vedere andare in fumo ogni ipotesi di fatturato a causa dell’emergenza Coronavirus in atto.

Alcune Regioni, come Liguria e Abruzzo, si sono già rimboccate le maniche mentre si cerca di capire se e come si svolgerà la stagione balneare consentendo l’avvio dei lavori per la manutenzione degli stabilimenti balneari sono già iniziati.

In tal senso si muove anche la proposta avanzata da giorni dal capogruppo della Lega in consiglio regionale del Lazio Angelo Tripodi nel tavolo tra la giunta e i gruppi consiliari.

”Nicola Zingaretti dia la possibilità di assicurare le installazioni e gli allestimenti stagionali ai titolari di strutture amovibili: dai ristoranti ai chioschi fino agli stabilimenti balneari. Il tutto può avvenire all’interno della concessione demaniale e l’area del cantiere deve essere segnalata e recintata al fine di impedire l’accesso agli estranei”.

L’invito è di seguire il modello delle Regioni più coraggiose e mettere in campo tutti i provvedimenti utili affinché il tutto sia pronto per la stagione estiva.

“Dobbiamo assicurare – sostiene Tripodi – la sospensione dei tributi e, in particolare, il ripascimento della costa e la sistemazione delle spiagge nel piano ‘Sblocca opere’ richiesto nei primi giorni di marzo dalla Lega. Qualora i sindaci dovessero essere ancora fermi, bisogna attivare subito i poteri sostitutivi sui lavori, stanziati e programmati, a difesa della costa, ma Zingaretti deve attivarsi con il governo anche per velocizzare l’ok al decreto attuativo della legge del 2018, voluta dall’ex ministro Gian Marco Centinaio, sulla proroga delle concessioni sino al 2033. Non c’è più tempo. Bisogna rimettere in moto e garantire delle certezze al tessuto economico, soprattutto per le attività all’aria aperta che rappresentano una percentuale importante del Pil regionale”.

 

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