domenica 25 Settembre 2022

Cori, raid punitivo con spranghe e armi nella comunità indiana. Tre stranieri denunciati

Chiuse le indagini su di un caso di violenze all’interno della comunità indiana del nord pontino.

Tre stranieri, tutti appartenenti alla stessa comunità, residenti tra Velletri ed Aprilia, di età compresa tra i 27 ed i 32 anni, sono stati denunciati alla Procura presso il tribunale di Latina quali responsabili di una spedizione punitiva avvenuta a Cori  a settembre, nei confronti di un loro connazionale.

Il raid era stato effettuato per punire l’uomo, “colpevole“ ai loro occhi di comportamenti troppo audaci tenuti nei confronti della moglie di un appartenente alla comunità.

Le ”avances” sarebbero avvenute a Cisterna, in un locale pubblico dove la donna indiana lavora. Da qui, stando quanto emerso dalle indagini condotte dalla polizia di Cisterna, l’ordine del marito della donna, compartecipe della ritorsione.

La vittima era riuscita a barricarsi nella sua abitazione e grazie anche all’intervento di un ispettore del commissariato di Cisterna, libero dal servizio, la spedizione non era riuscita pienamente nel suo intento.

L’ispettore, infatti, una volta appreso di soggetti armati di spranghe che si aggiravano nella zona, aveva fatto immediatamente  intervenire una volante della polizia.

I tre erano comunque riusciti a danneggiare l’auto della vittima, rompendo il lunotto posteriore. Grazie alle dettagliate informazioni fornite dall’ispettore, gli agenti del commissariato sono riusciti comunque ad intercettare i tre indiani, fermati a bordo di un’auto, all’interno della quale venivano recuperate le armi utilizzate nel raid.

I tre indiani, oltre a rischiare l’espulsione, dovranno rispondere di porto abusivo di armi improprie, danneggiamento aggravato ed uno di loro anche  di non aver esibito agli agenti il regolare permesso di soggiorno.

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