giovedì 29 Settembre 2022

Cori, il progetto di valorizzazione del Museo ottiene 300.000 euro dalla Regione Lazio

300.000 euro di risorse assegnate dalla Regione Lazio al Comune di Cori nell’ambito dell’avviso pubblico per la Valorizzazione dei Luoghi della Cultura del Lazio.

Il progetto riguarda il Museo della Città e del Territorio giunto secondo nella graduatoria regionale. Risultato che costituisce un obiettivo strategico per l’amministrazione, particolarmente impegnata nel recupero degli edifici storici della città.

“È la prova che – spiegano il sindaco Mauro De Lillis e gli assessori Paolo Fantini ed Ennio Afilani – lavorando in squadra ed avendo un obiettivo chiaro, il traguardo si raggiunge. Un traguardo tagliato grazie all’impegno di tante persone, cui va il nostro ringraziamento, che in tempi di pandemia e lavorando in teleconferenza, sono riuscite a proporre un buon progetto. È stata premiata la qualità”.

Tutto il lavoro è stato coordinato dall’ufficio tecnico del Comune e ha visto partecipare, con passione e competenza, la Direzione del museo, l’associazione Arcadia che gestisce il museo stesso ed esperti del settore che fanno riferimento all’associazione Polygonal.

Due gli assi di intervento. Il primo mira a migliorare ampie aree che necessitano di riqualificazione impiantistica (in particolare dotando gli spazi espositivi di una più funzionale e più efficiente illuminazione) e di manutenzione straordinaria.

Il secondo ha l’obiettivo di potenziare la comunicazione museale tramite il coinvolgimento del visitatore in un percorso di visita immersivo nelle Antichità di Cora.

Traendo spunto dalle magnifiche immagini delle incisioni di Giovan Battista Piranesi che a Cori dedicò una monografia intitolata Antichità di Cora pubblicata nel 1764, viene proposto un percorso virtuale attraverso i luoghi dell’antica città di Cora, opportunamente ricostruiti nel loro contesto originario grazie alla realizzazione di una nuova carta archeologica per mezzo di fotogrammetria e rilievo indiretto, con l’ambizione di riprodurre l’evoluzione della forma urbis dall’epoca pre-romana in poi.

 

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