di Redazione – “Una misura richiesta dagli stessi proprietari, che non vedevano di buon occhio la trasformazione dei loro terreni olivati, altamente produttivi e sui quali si coltiva la pregiata oliva itrana, in ipotetiche attività artigianali che in realtà, sin dall’istituzione di quell’area artigianale, non erano mai decollate, né avevano conosciuto alcun interessamento da parte degli operatori”.
Con queste parole il sindaco di Cori, Tommaso Conti, ha commentato l’approvazione in Consiglio Comunale della delibera che declassifica in zona agricola 5 ettari di terreno, situati nelle campagne di Giulianello, che nel 2005 erano stati destinati all’edificabilità, e che ora rischiavano di rimanere inutilizzati senza un provvedimento di riconversione.
Una decisione, quella adottata dal paese pontino, che va indubbiamente controcorrente, nella direzione della tutela del paesaggio rurale e della valorizzazione della tradizionale vocazione agricola della zona, come sottolineato anche dal primo cittadino corese: “Un’iniziativa unica in un comprensorio caratterizzato da una forte propensione alla cementificazione. L’atto del Consiglio va nella direzione di uno sviluppo sostenibile dell’economia locale, che deve far leva sulle sue tipicità e risorse naturali e sulla riscoperta delle tradizioni agresti radicate nella comunità”.





