domenica 26 Giugno 2022

Prorogata di sei mesi la cassa integrazione alla Corden Pharma. Giovannoli: “Unire le forze per il rilancio del sito”

“Prendiamo atto con soddisfazione dell’accordo raggiunto in Regione Lazio tra azienda e organizzazioni sindacali per la proroga di ulteriori sei mesi della cassa integrazione per 48 lavoratori Corden Pharma”.

Queste le parole, arrivate evidentemente dopo un sospiro di sollievo, del primo cittadino di Sermoneta Giuseppina Giovannoli, al termine dell’ennesima giornata calda sul fronte Corden Pharma. Ma il sindaco sa perfettamente che la questione è ben lungi dall’essere risolta: “Questo non deve però essere considerato un punto di arrivo: se siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto, che ha scongiurato il licenziamento di 48 lavoratori, ora più che mai l’impegno deve proseguire per salvaguardare l’intero sito produttivo che, come già nel passato, deve continuare a essere una eccellenza del territorio pontino, in uno dei distretti chimico farmaceutici tra i più importanti d’Italia.

Pertanto dobbiamo unire le forze – organizzazioni sindacali, Regione, Mise – e mettere in campo tutti gli strumenti necessari per il rilancio di quel sito, attraverso un piano industriale “vero” da parte dell’azienda, che passi attraverso la sua naturale vocazione, la produzione di farmaci per salvare le vite, evitando “spacchettamenti” o diverse destinazioni incompatibili con questo territorio.

La sede più opportuna per creare i presupposti per un nuovo ciclo di sviluppo per lo stabilimento di Sermoneta è il tavolo di confronto aperto presso la prefettura di Latina lo scorso 17 marzo, convocato dal prefetto Maurizio Falco che ringraziamo per la determinazione, come massima autorità di governo del territorio, nel comprendere la necessità di un intervento istituzionale autorevole in questa vicenda.

Sono fiduciosa nella Regione, che si è sempre dimostrata disponibile, attraverso l’assessore regionale al Lavoro Claudio Di Berardino e l’assessore allo Sviluppo economico Paolo Orneli, affinché si trovino le soluzioni e gli strumenti più idonei nel più breve tempo possibile, come per esempio i Contratti di Sviluppo, per il rilancio di Corden Pharma”.

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