Corden Pharma

Per la Pernigotti di Novi Ligure si è mobilitata una comunità, una comunità intera, e il Vescovo ha detto messa lì dove nascevano i gianduiotti, a San Giovanni Lupatoto sede della Melegatti si è mobilitato un intero paese e Luca Zaia ci quasi alloggiava lì. In totale queste due vertenze riguardano quasi 200 lavoratori, alla Corden Pharma di Sermoneta in gioco di lavoratori ne sono il doppio e con l’indotto il triplo, ma nessuno è con i lavoratori. Nessuno, un silenzio incredibile, come è normale qui il posto dove il massimo filosofo è Antonio Razzi “fatte i cazzi tuoi”. Nessun segno, nessun flash mob, niente di niente. Nessuna messa, nessun suffragio, niente di niente.

La sinistra? Boh. I preti? Boh. A Figline Valdarno a dare solidarietà ai 300 operai della Bekaert c’è andato Sting, qui neanche Sl 48. Ecco siamo soli, una società in cui non c’è rete, e la rete fa dignità, fa umanità. Noi siamo animali sociali non monadi destinati alla solitudine. Mancano le reti, manca il rispetto della sofferenza, qui non vogliamo problemi.

Gli operai avevano partiti, sindacati, fino ai gruppi sportivi, oggi sono uomini soli nella personale sfida alla sopravvivenza. Ma nessuno si salva da solo. Lo ammetto manca la società, la rete. Ecco la sinistra potrebbe ricominciare da qui, la Chiesa potrebbe tornare a stare con gli ultimi e ad uscire dalle inferiate che la stanno tenendo prigioniera. E i sindaci? Quello di Latina, Damiano Coletta, cita sempre Giorgio La Pira, magari tra le sue tante massime di pietà ricordare cosa fece per i 1.700 operai della Pignone. Anche un “santo” come il sindaco di Firenze si sporcò le mani con il lavoro: la Pignone fu rilevata dall’Eni di  Enrico Mattei e 1.700 famiglie ebbero un futuro. Ci vogliono le scuole e con quelle anche umanità, che qui è morta per egocentrismo.