venerdì 27 Maggio 2022

Corden Pharma, niente accordo: azienda decisa a ridurre salari e personale

Si è concluso con un nulla di fatto il tavolo di questa mattina su Corden Pharma nella sede di Unindustria. Le posizioni di azienda e sindacati sono ancora molto lontane, di fatto tutto è rimandato a un nuovo tavolo tecnico e alla Regione Lazio che sarà chiamata nuovamente ad intervenire.

Il confronto tra azienda e sindacati è stato molto lungo. Si è parlato innanzitutto dell’incontro tra Corden Pharma e la Britol Myers avvenuto a Zurigo nei giorni scorsi. I rappresentanti di Corden Pharma non sono voluti scendere nei dettagli, ma a quanto pare Bristol sarebbe disponibile a venire in soccorso dell’azienda di Sermoneta, se non in termini di volumi, almeno in termini di prezzi di produzione. 

Ma non cambia la posizione dell’azienda sulla riduzione dei costi del personale e sugli esuberi. Quel che i sindacati chiedono, è di non tagliare linearmente gli stipendi, ma di garantire una sorta di equità sociale, per non penalizzare i lavoratori con le retribuzioni minori. Per quanto riguarda gli esuberi, i sindacati vorrebbero congelarli e trasformarli in cassa integrazione straordinaria. Così come chiedono di congelare le esternalizzazioni e revocare la disdetta degli accordi sindacali di secondo livello. 

Ma per l’azienda non può esserci risanamento senza riduzione parziale della forza lavoro, per adeguarla ai volumi di produzione e di fatturato. E Corden Pharma è rimasta ferma anche sulla questione della riduzione del costo del lavoro, per garantire l’equilibrio dell’azienda e contenere le perdite. 

Una posizione che è stata respinta dai sindacati. L’azienda ne ha preso atto e ha ribadito che ad oggi non rimane che confermare 188 esuberi (quattro persone delle 192 totali si sarebbero dimesse volontariamente).

Insomma, alla fine è stato firmato un verbale di mancato accordo. Si proverà a trovare un’intesa dopo Natale in un tavolo tecnico che vedrà sindacati, azienda e avvocati alla faticosa ricerca di un accordo che non penalizzi eccessivamente i lavoratori.

“La discussione sarà aggiornata presso la Regione Lazio – fa sapere la RSU di Corden Pharma – il sindacato non rinuncia alla possibilità di un accordo che mantenga un adeguato livello salariale mantenendo un principio di recupero a seguito della riuscita del concordato.Condizionare l’utilizzo della CIGS alla rinuncia dei licenziamenti e una forzatura che deve essere fermata con l’aiuto del tavolo istituzionale. Rimane ferma l’intenzione dell’azienda di abbassare definitivamente il 15% del costo del lavoro. Dato che deve essere esplicitato nella proposta concordataria da fornire ai creditori. Riteniamo il confronto ancora molto in salita che preoccupa tutte le OOSS, che auspicano un accordo che preservi la tenuta occupazionale e un serio piano industriale”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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