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Elisa Bandini, segretario Femca Cisl

Scongiurare la chiusura della Corden Pharma, salvare stipendi e posti di lavoro. È questo l’obiettivo della Femca Cisl di Latina che si è esposta sul tema con il segretario generale Elisa Bandini. 

I 192 esuberi annunciati, il subentro del tribunale, gli stipendi erogati a metà, preoccupano il sindacato, alla vigilia dell’incontro che si terrà il 3 dicembre in Unindustria con l’azienda stessa.

“Siamo colpiti da quanto sta accadendo in Corden Pharma – ha dichiarato Elisa Bandini – perché nonostante i sacrifici che i lavoratori hanno fatto fino ad ora, sono stati nuovamente chiamati ad attraversare un momento di grave difficoltà. La Femca Cisl è stata sempre presente in questi anni firmando e gestendo accordi importanti tesi al rilancio del sito; adesso non ci possiamo permettere la perdita di ulteriori posti di lavoro perché abbiamo ‘già dato’ nel recente passato”.

“Il nostro obiettivo – prosegue l’esponente del sindacato – è trovare le giuste soluzioni affinché lo stabilimento riprenda il cammino uscendo da questa lunga crisi. La situazione attuale purtroppo è più complessa rispetto al passato, perché è subentrato nella gestione aziendale il tribunale che, attraverso i commissari, dovrà vigilare sull’attività dell’impresa. L’obiettivo è arrivare all’omologa del concordato in tempi brevi, questo ovviamente per scongiurare il fallimento e quindi permettere ai lavoratori di ricevere puntualmente le competenze mensili in quanto creditori privilegiati mettendo fine all’incertezza economica nella quale tutti i dipendenti versano da giorni, poiché è noto che l’azienda per ora ha erogato solo una parte delle spettanze di ottobre e novembre”.

“Confidiamo che grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti troveremo le giuste soluzioni; l’apertura del Ministero alla cassa integrazione straordinaria ci fa ritenere possibile l’opportunità che, in questa fase, tutti possano restare in organico o uscire attraverso un criterio di volontarietà””.

Rimane aperta la questione del costo del lavoro; i dipendenti della Corden hanno una busta paga importante costruita in anni di duro lavoro dunque, la richiesta dell’azienda di abbassare il loro stipendio per adeguarlo alla c.d. media del settore, è un ulteriore aspetto di questa vertenza in merito al quale intendiamo dare una risposta importante per la salvaguardia del sito produttivo”.

Infine, una stoccata a qualche altra organizzazione sindacale: “Non siamo un’organizzazione catastrofista, il nostro compito è fare accordi e dare speranze ai lavoratori che rappresentiamo. Per questo motivo – conclude – prendiamo le distanze da posizioni populiste di qualche organizzazione autonoma che pur di avere un momento di visibilità seminano terrore tra le maestranze.”