martedì 28 Giugno 2022

Corden Pharma, Femca Cisl: “Accordo lacrime e sangue che dà speranza ai lavoratori”

188 licenziamenti congelati.

Un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per la firma della cassa integrazione straordinaria ed aprire una discussione sul piano d’investimenti che la società intende sviluppare nei prossimi anni per dare ulteriori garanzie ai lavoratori.

Questo in sintesi il contenuto dell’accordo siglato in questi giorni in Regione Lazio per la Corden Pharma Latina.

“La nostra organizzazione – spiega Elisa Bandini, segretario generale della Femca Cisl di Latina – ha guardato oltre e, sin dall’inizio, ha sottoposto all’attenzione dei lavoratori i contenuti di un’intesa che oggi si è tramutata nell’accordo. La Femca ha mantenuto il punto e ad oggi possiamo confermare che avevamo ragione tanto che l’accordo è stato sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, nessuna esclusa”.

I punti principali dell’intesa prevedono la cassa integrazione straordinaria a partire dal 4 febbraio per un numero massimo di 400 persone, il ripristino di tutti gli accordi di 2 livello, già disdettati dall’azienda a partire dal primo febbraio di quest’anno, ad eccezione del premio di produzione e della 14 mensilità che verrà sospesa per tutta la durata dei 5 anni del concordato e verrà ripristinata, per tutti i dipendenti ad oggi in forza, al primo gennaio 2024 rimodulata come prevede il contratto collettivo nazionale del lavoro della categoria.

La procedura di mobilità resterà comunque aperta per tutti coloro che vorranno uscire volontariamente.

Previsto un incentivo all’esodo che sarà oggetto di un’ulteriore trattativa.

Affrontato anche il capitolo esternalizzazioni che ha visto il numero delle figure previste scendere da 52 a circa 35 unità.

“Come tutti gli accordi che lasciano sul terreno un pezzo di salario, non possiamo pensare – continua la Bandini – che sia un successo, ma abbiamo dato una prospettiva concreta ai lavoratori mantenendo stabile l’occupazione ed ottenendo investimenti per 40 milioni di euro”.

Il rilancio industriale del sito, infatti, si basa su un piano di investimenti in quattro anni per la produzione di prodotti oncologici e antibiotici per circa 40 milioni di euro.

Piano che dovrebbe portare anche alla costruzione di nuove linee produttive e ad una maggiore automazione di quelle esistenti nell’area chimico-farmaceutica.

L’accordo della Corden è il frutto dell’impegno sindacale, impostato sul pragmatismo, che ha visto la Femca Cisl di Latina, battersi, fin dall’inizio della vertenza, per portare avanti una linea che, se da un lato doveva dare sostanza all’omologa del concordato abbassando il costo del lavoro, dall’altro mirava ad essere il più possibile difensiva del salario cercando di limitare le pesanti richieste aziendali sul taglio agli stipendi.

“E’ stata una trattativa in salita, che ha confermato quanto il ruolo del sindacato sia fondamentale per tutelare i lavoratori e difendere i loro diritti”.

Impegno che non può essere sminuito da episodi gravi, come quelli relativi all’inchiesta sul caporalato, che dimostrano come, talvolta, la realtà, possa dimostrarsi tutt’altro che produttiva dell’interesse comune.

“A fronte di ciò ribadiamo che – conclude la Bandini – le responsabilità siano da attribuirsi alla persona e non alla Cisl nel suo complesso, che resta una organizzazione sana e con una solida reputazione costruita in anni di dure battaglie sindacali in favore del lavoro e della dignità delle persone. Un impegno costruito giorno dopo giorno, accordo dopo accordo così come è avvenuto proprio per la Corden Pharma”.

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