giovedì 27 Gennaio 2022

Corden Pharma, Di Maio convoca vertici dell’azienda e sindacati

I vertici aziendali della Corden Pharma e i sindacati sono stati convocati presso il ministero dello Sviluppo economico il prossimo 11 dicembre alle 19. Al tavolo siederanno anche il sottosegretario del ministero del Lavoro, Claudio Durigon, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il sindaco di Sermoneta, Claudio Damiano.

Proprio il primo cittadino è intervenuto sulla vicenda in cui a rischiare sono 192 famiglie della provincia pontina. “Come noto – ha detto Damiano – per il 10 e il 14 dicembre sono stati fissati due nuovi incontri tra direzione aziendale Corden Pharma e le rappresentanze dei Lavoratori (Rsu e provinciali). Noti sono anche i termini e le condizioni poste dalla azienda per fermare la procedura che potrebbe portare al possibile licenziamento di 192 dipendenti.

L’azienda punta ad una forte riduzione del costo del lavoro, tagliando la contrattazione di secondo livello, riducendo gli stipendi e a fronte di questo offre un piano aziendale fino al 2023. Ufficialmente e ufficiosamente si rincorrono voci in merito al disimpegno della Bristol in merito alle commesse e le altre trattative in corso”.

“Il Comune di Sermoneta – ha premesso – ha il massimo rispetto dei lavoratori, delle loro organizzazioni sindacali e comprende bene le loro preoccupazioni. Non intende intromettersi in una trattativa che non è di sua competenza. Ma, nel contempo, ritiene che il territorio nel suo complesso, fatto di Istituzioni Locali, Rappresentanze Politiche e Sociali non possano restare ad aspettare gli eventi di fronte ad una crisi, all’attacco ai livelli occupazionali e al sistema produttivo che lo riguardano. Per la vicenda Corden, ma anche e soprattutto per lo stato di crisi che complessivamente ha colpito l’area Pontina”.

Per questo ha annunciato che martedì 11 dicembre alle 13 arriverà a Sermoneta l’assessore regionale al lavoro Claudio Di Berardino. Confermato per il 13 dicembre anche il tavolo per Corden Pharma già convocato, per tirare le somme.

L’obiettivo non è solamente fare il punto della situazione, ma mettere in campo una “forte iniziativa pubblica sul lavoro e la difesa delle capacità produttive del territorio”. E, con essa, lavorare ad una piattaforma complessiva che ponga il territorio pontino alla attenzione del Governo nazionale, al fine di mettere in campo sinergie in grado di attivare le misure già previste dalla normativa vigente e programmi specifici di reindustrializzazione e tutela dei livelli occupazionali e della qualità della vita.

“Area di crisi complessa, attivazione degli ammortizzatori sociali, piano di reindustrializzazione, tutela dell’ambiente”, queste le iniziative possibili “che mettano ogni attore davanti alle proprie responsabilità e vedano coinvolte in maniera diretta ed attiva: Governo, Regione, istituzioni locali, imprenditori, lavoratori e le loro rappresentanze.

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