domenica 26 Giugno 2022

Corden Pharma, 125 lavoratori a rischio. Un incontro per fare chiarezza sul futuro del sito

Una situazione di vera e propria emergenza lavorativa e sociale che vede coinvolte 125 persone e le loro famiglie.

E’ quella che scaturisce dalla crisi di Corden Pharma, il sito produttivo nel Comune di sermoneta.

Per fare luce su quanto sta accadendo e spiegare l’esito dell’incontro del 28 novembre con Corden Pharma presso Unindustria Latina domani, 29 novembre, si svolgerà una riunione tra l’amministrazione comunale di Sermoneta, la Provincia e le sigle sindacali sulla vertenza in atto.

I sindacati, su richiesta del sindaco Giuseppina Giovannoli e del presidente del consiglio comunale Antonio Di Lenola, dalle 12, illustreranno, presso il Comune di Sermoneta, l’esito .

“In quella sede – ha detto il primo cittadino – saranno concordate le nuove azioni da intraprendere: con il presidente della Provincia di Latina abbiamo già valutato la possibilità di richiedere l’istituzione di un tavolo con la regione Lazio per far riconoscere dal ministero dello Sviluppo economico questo territorio come Area di crisi industriale complessa, il primo nella provincia di Latina”.

Il sindaco cerca quindi di smussare le polemiche: “Una vertenza così delicata e complessa quale Corden Pharma richiede prima di tutto rispetto, conoscenza reale della situazione, senso di responsabilità e massima convergenza delle forze politiche. Un rispetto che dobbiamo alle 125 unità lavorative che rischiano di perdere il posto di lavoro, evitando diatribe politiche”.

Si è parlato di Corden Pharma durante la conferenza dei capigruppo il 22 novembre e nel consiglio comunale del 27 novembre durante il quale sono state presentate le azioni poste in essere dal Comune di Sermoneta.

L’amministrazione comunale sta seguendo con attenzione e in stretto contatto con le sigle sindacali una fase delicatissima di concordato fallimentare il cui esito si conoscerà solo nei prossimi mesi, e l’avvio di riduzione di personale che rappresenta l’epilogo dell’accordo firmato presso il Ministero dello Sviluppo economico il 21 gennaio 2019.

“In questa fase – hanno concluso Giovannoli e Di Lenola – serve fare rete e rimanere uniti: lo dobbiamo ai lavoratori e più in generale all’intero comparto produttivo, dobbiamo dimostrare maturità e compattezza”.

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