Convegno LIF, Malagò: “I Comuni hanno il dovere di sostenere le associazioni sportive”

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di Katiuscia Laneri – “E’ dovere morale delle amministrazioni locali stare vicino e sostenere le associazioni sportive del loro territorio” è quanto ha tenuto a sottolineare il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo al convegno organizzato da Laboratorio Identità Futuro e trasmesso online sulla propria pagina Facebook (clicca qui).

Si è parlato di associazioni sportive in difficoltà, della carenza di impiantistica sportiva adeguata, della necessità sempre più pressante di far diventare lo Sport un volano per l’economia e il turismo del territorio provinciale e poi dei grandi eventi bloccati dalla pandemia e che invece sono tra le poche opportunità di ammodernamento dell’impiantistica sportiva nel Paese.

 “Senza eventi come le Olimpiadi – sostiene infatti Malagò -, estive o invernali o la Coppa del Mondo di calcio o di Rugby, non avremo mai le risorse necessarie per fare investimenti e costruire stadi e impianti nuovi, almeno a livello centrale. Poi che sia possibile farlo nei vari Comuni, è un altro discorso. Lì poi c’è il problema che cambiano le amministrazioni comunali, che c’è la burocrazia, poi mille altre dinamiche che rendono complesso questo tipo di investimenti. Le amministrazioni locali devono fare di tutto, hanno il dovere morale, di stare vicino alle associazioni sportive. Nelle città come Latina spesso i grandi risultati arrivano grazie alla lungimiranza di alcuni imprenditori che credono con passione nello sport. Le amministrazioni devono sostenerli”.

Il convegno ha visto anche la partecipazione dell’avvocato Daniele Marini, legale di alcune delle associazioni sportive del capoluogo, del presidente della Top Volley Gianrio Falivene e dell’assessore del Comune di Sabaudia nonché campione olimpico, Alessio Sartori.

Giovanna Miele, consigliera comunale e fondatrice del Laboratorio Identità Futuro, ha aperto i lavori riassumendo i punti salienti della gestione sport nel Comune di Latina in questi ultimi anni: “Lo sport è centrale per la nostra città e merita un’attenzione maggiore di quella ricevuta negli ultimi tempi – ha detto -. Il Laboratorio ha voluto organizzare questo incontro per mettere a confronto esperienze diverse per far emergere problematiche e eventuali soluzioni. Latina ha 26 impianti sportivi comunali e 25 palestre comunali, una piscina scoperta e una coperta, uno stadio. Tutte queste strutture necessitano di una manutenzione costante e su questo c’è tantissimo da fare. Vanno realizzate strutture nuove, moderne, adeguate alle esigenze. Vanno assegnate quelle esistenti, dando modo alle tante associazioni sportive della città di lavorare  e garantire un servizio adeguato ai tanti iscritti, ai ragazzi che scelgono la pratica sportiva per la loro salute ma anche per soddisfare la loro voglia di socialità. A Latina serve urgentemente un Palazzetto dello Sport. La Pandemia ha messo in crisi la gran parte delle associazioni sportive e in generale tutto il mondo dello sport, da quello professionistico a quello amatoriale. Quando usciremo dall’incubo bisognerà programmare bene la ripresa di queste attività e anche il Comune avrà un ruolo centrale per sostenere la ripresa”.

L’avvocato Daniele Marini ha ricordato come “in questi anni ho rappresentato molte associazioni negli incontri con l’amministrazione comunale. Purtroppo non abbiamo avuto riscontri soddisfacenti. Gli impianti sportivi a Latina sono pochi e per giunta mal distribuiti. Bisogna investire su impianti nuovi e stipulare convenzioni pluriennali con le associazioni, perché questo è l’unico modo per garantire manutenzione costante e programmazione degli investimenti”.

Un concetto ripreso poco dopo da Gianrio Falivene, presidente della Top Volley: “Solo affidando le strutture alle società sportive che le utilizzano si riuscirà ad avere una miglior gestione delle stesse. Pensiamo solo alla manutenzione: se deve intervenire l’ente pubblico ci perdiamo in burocrazia   e per chi fa sport non c’è tempo da perdere. Noi lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle cosa significa dover star dietro a mille problemi per l’inadeguatezza degli impianti”. Falivene critica in particolare la classe politica, di ieri e di oggi. “Una vera e propria politica sportiva, a Latina, non l’ho mai vista. Non c’è capacità di programmazione, mai stata, né ieri né oggi”.

Il campione olimpico Alessio Sartori, oggi vicesindaco di Sabaudia, questi problemi li tocca con mano giorno per giorno: “Il nostro impegno è stato quello di star vicino alle associazioni sportive, di sostenerle come possibile. Siamo intervenuti sugli impianti sportivi per sistemarli e poi abbiamo lavorato per organizzare o ottenere l’organizzazione di importanti eventi sportivi, che possano attrarre pubblico e investimenti. In questo senso avremo la tappa della Coppa del Mondo di Canottaggio e poi  eventi europei che faranno di Sabaudia, nei prossimi tre anni, la capitale del canottaggio”.