mercoledì 5 Ottobre 2022

Contromano sulla 148 ubriaco e drogato

Dovrà rispondere delle pesanti accuse di omicidio colposo, lesioni plurime, guida sotto l’effetto di alcool e sostanze stupefacenti Roberto Polimadei il 30 enne di Ardea che ieri mattina all’alba ha causato l’incredibile incidente stradale avvenuto sulla Pontina all’altezza di Aprilia. Il giovane, che aveva assunto cocaina e aveva un tasso alcolemico cinque volte superiore a quello consentito dalla legge, ha imboccato la Pontina contro mano andandosi a schiantare prima contro un auto con a bordo tre ragazzi di Anzio poi contro una Clio guidata da una rumena di 47 anni e infine contro una Fiat 600 condotta dall’unica vittima del terribile schianto, Roberto Di Luzio, 63 anni di Pomezia. L’uomo, molto conosciuto nella cittadina dove gestiva un negozio, lascia la moglie e due figli. Da poco era diventato nonno e ieri mattina stava andando a caccia, la sua più grande passione. Di Luzio, si è trovato davanti la Ford Fiesta con a bordo Polimadei di traverso sulla sua corsia all’uscita di una curva. L’impatto è stato inevitabile e, secondo quanto ricostruito dalla Polstrada, la vittima non sarebbe nemmeno riuscita a frenare. Tra le cinque persone rimaste ferite il più grave è proprio il 30enne di Ardea che si trova ricoverato in prognosi riservata al Santa Maria Goretti di Latina. Gli altri quattro hanno riportato solo ferite lievi. E l’incidente di ieri riporta alla ribalta il problema degli svincoli sulla Pontina evidentemente non segnalati nel modo adeguato vista la facilità con cui si possono prendere le uscite sbagliate. Dalla strage di Pasquetta del 2006, quando un uomo di Nettuno percorse 13 km contromano causando la morte di tre persone, ad oggi sono tre gli incidenti avvenuti a causa di persone che hanno sbagliato il senso di marcia su quella che è una delle strade più pericolose d’Italia.

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