Home Cronaca Controlli del Nas in campeggi e villaggi turistici, 7 sono risultati irregolari

Controlli del Nas in campeggi e villaggi turistici, 7 sono risultati irregolari

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(foto di repertorio)

Sette strutture ricettive della provincia di Latina, tra Terracina, Gaeta, Sabaudia e il capoluogo pontino, sono risultate irregolari ad un controllo del Nas. I militari hanno controllato 16 tra agriturismi, campeggi e villaggi turistici. In alcuni di questi sono state riscontrate violazioni alle norme di carattere igienico-sanitario e strutturali.

Nella provincia di Frosinone, invece, sempre i carabinieri del Nas di Latina, hanno controllato 4 agriturismi. Ad Anagni è stata denunciata una persona per il mancato aggiornamento del documento valutazione dei rischi relativo alla sicurezza su luoghi di lavoro in riferimento allo specifico rischio biologico del Covid-19. Nel comune di Piedimonte San Germano, invece, è stata contestata una violazione alle norme di carattere igienico-sanitario e strutturali.

Le verifiche rientrano in un servizio disposto in tutta Italia d’intesa con il Ministero della Salute. Nell’occasione sono stati oggetto di verifica anche i relativi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nonché i servizi forniti a favore degli utenti, come le camere, le piscine e le aree ricreative.

Le attività di controllo hanno interessato 724 strutture e aziende, accertando violazioni presso 202 di esse, pari al 28% degli obiettivi ispezionati, dei quali 17 oggetto di provvedimenti di sequestro o di sospensione dell’attività a causa di gravi irregolarità e di incompatibilità con la prosecuzione del servizio.

Le 301 violazioni penali e amministrative contestate, per un ammontare di 150 mila euro, hanno riguardato numerose inosservanze emerse nel corso delle verifiche dei NAS.

Nei casi più gravi sono stati trovati alimenti detenuti in cattivo stato di conservazione e proposti fraudolentemente come freschi, mentre in altri mancava l’indicazione circa la presenza di allergeni o la tracciabilità del prodotto. Sono stati sequestrati, in totale, 1.890 kg di alimenti.

I 17 provvedimenti di chiusura e sospensione delle attività hanno riguardato in 11 casi ambienti destinati alla lavorazione e gestione degli alimenti e dei pasti, nelle restanti situazioni invece sono state disposte nei confronti di spazi alloggiativi e di pertinenze quali piscine abusivamente attivati.

Nel corso dei citati controlli è stato valutato anche il rispetto della recente normativa che disciplina gli accessi alle aree interne dei servizi di ristorazione, aree benessere, centri ricreativi prevedendo l’obbligo della presentazione della certificazione verde Covid-19: nei villaggi turistici, campeggi e agriturismo oggetto di verifica da parte dei Nas è stata accertata la regolarità degli avventori presenti, risultati tutti muniti di “green pass”.

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