lunedì 22 Aprile 2024
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Contro la crisi gli Stati seguano le indicazioni di Mario Draghi

di Francesco Miscioscia – Mario Draghi è oggi l’uomo di riferimento della politica economica europea. Alla guida della Bce ha assunto il compito di trascinare il vecchio continente fuori dal periodo più buio della sua storia, almeno per quel che concerne l’economia.

In un’intervista a Europe 1 ha ribadito che la politica monetaria della banca Centrale resterà accomodante, ha rassicurato che non c’è rischio di una deflazione, ma soprattutto ha bacchettato i governi degli stati membri dettando le linee guida portare l’inflazione sotto la soglia del 2%.

Per risolvere i problemi dei singoli stati, però, lo stesso Draghi sa che la politica monetaria non può bastare. Servono piuttosto interventi decisi. Proprio su questo argomento la bacchetta del presidente della Bce colpisce anche l’Italia, da tempo ferma e non in grado di approvare quelle riforme che servirebbero per rilanciare la crescite.

Il nemico numero uno per l’Europa è la disoccupazione, che sta raggiungendo livelli oltremodo preoccupanti. Per risolvere questa emergenza la cura è data dagli investimenti, sia pubblici che privati, e non dal rigore, tanto caro alla Germania. Solo in questo modo si potrà innescare l’aumento della produttività e la circolazione della moneta.

Per investire però occorre che gli imprenditori ritrovino fiducia. Questo vuol dire che bisogna concedere credito ai privati, imponendo tassi moderatamente bassi, senza troppe ostruzioni burocratiche e allo stesso tempo si deve ridurre la pressione fiscale su chi fa impresa e crea posti di lavoro.

Da Marketicando

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