L’ex comandante del Nas di Latina, Massimo Minicelli, ha ricostruito in aula la vicenda del contagio di scabbia avvenuto nel 2013 al Goretti di Latina. Ha spiegato l’iter di chiusura, per ben 4 giorni, di un interno reparto, e di come più di 50 persone erano rimaste contagiate dalla malattia. Il processo è in corso davanti al collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Valentini, e gli imputati sono i medici Donatella Sordi, di Roma, Alessandro Annetta, di Latina, Concetta Potenza, di Roma, Ilaria Proietti, di Latina, e Riccardo Pampena, di Formia.
L’epidemia di scabbia norvegese era esplosa dopo che, a causa di una serie di errori, ad una paziente di 78 anni, non fu diagnosticata immediatamente la malattia, né all’Idi di Roma, né al Fiorini di Terracina e infine nemmeno al Goretti. La donna morì il 21 marzo 2013 in seguito all’infezione e ad altre cause. La profilassi fu necessaria su 400 persone.
Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di epidemia colposa, ma anche di omicidio colposo per la morte della donna. I suoi familiari si sono costituiti parte civile e sono assistiti dall’avvocato Leonardo Palombi. L’udienza continuava nel pomeriggio di oggi con l’ascolto di altri testimoni.





