venerdì 19 Luglio 2024
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Consulta, il patto del Nazareno scricchiola e Napolitano tira le orecchie

di Francesco Miscioscia – Di nuovo una fumata grigia in Parlamento dove è fallita ancora una volta, ieri sera, l’elezione dei due membri della Consulta e dei membri del Consiglio superiore della magistratura.

Uno stallo che sta facendo preoccupare non poco anche il capo dello stato Giorgio Napolitano, il quale con un comunicato ha fatto sapere che tale situazione “solleva gravi interrogativi”. Il capo dello Stato ha invocato un accordo tra le forze politiche, accordo che fin qui pare non esserci stato, ed evitare la “pretesa di considerare idonei solo i candidati delle propria parte”.

Questo immobilismo è un boccone succulento per il Movimento 5 Stelle che con Luigi Di Maio afferma che i partiti “per lottizzare Csm e Corte costituzionale bloccano il Parlamento da dieci giorni”. Tutto questo per Bersani è normale e diretta conseguenza del tripolarismo che attualmente vige in Aula.

La votazione serale è saltata nonostante i senatori di Forza Italia avessero avuto una chiara indicazione via sms: sì a Luciano Violante e Donato Bruno per la Consulta e scheda bianca per il Csm.

Questi mancati accordi portano a far presupporre una crepa in quel patto del Nazareno che, di fatto, tiene insieme il governo Renzi. A niente, per adesso, è servito l’incontro tra il presidente del consiglio e l’uomo delle trattative di Forza Italia, Denis Verdini.

Le vicende di questi giorni riportano la memoria indietro di un anno, quando i cosiddetti “franchi tiratori” del Pd boicottarono l’elezione di Romano Prodi al Quirinale.

da Marketicando

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