sabato 26 Novembre 2022

Costituita l’assemblea del Consorzio Industriale del Lazio. La soddisfazione di Giovanni Acampora

Il Consorzio Industriale del Lazio è da oggi operativo e a pieno regime. Questa mattina la presa d’atto della nomina del presidente Francesco De Angelis e la nomina del consiglio di amministrazione, insieme a quella del collegio sindacale. Il Consorzio Industriale del Lazio subentra a tutti i Consorzi che hanno aderito alla fusione. La CCIAA Frosinone Latina, come socio di maggioranza relativa, partecipa con il 10,19% delle quote consortili.

L’Assemblea Generale del Consorzio Industriale del Lazio, nella sua veste di ente unico regionale, è stata nominata. Il CdA del Consorzio Industriale, presieduto da De Angelis, è composto da Salvatore Forte, Vicepresidente; Cosimo Peduto, Angelo Giovanni Ientile e Maurizio Tarquini. Nel collegio Sindacale, Salvatore Di Cecca Presidente, Marco Lombardi e Cristina Marrone sindaci effettivi (supplenti: Valentina Caldaroni, Monica Vecchiati e Luca Belleggi).

Tra i punti all’ordine del giorno dell’Assemblea anche l’approvazione del Bilancio di Esercizio 2021; l’approvazione del Bilancio Economico di Previsione 2022; la determinazione dell’entità dei contributi annuali degli Enti partecipanti; l’omogenizzazione degli Oneri di assegnazione delle aree produttive, diritti per rilascio autorizzazioni, nulla osta, pareri e convenzioni; la razionalizzazione e la ristrutturazione degli impegni finanziari; l’adesione al Piano regolatore territoriale delle aree del nucleo di sviluppo industriale ex Cosilam.

Il commento del presidente Acampora

Soddisfazione è stata espressa a margine dell’assemblea generale dei 111 soci dal presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora: “Esprimo la soddisfazione dell’ente camerale per essere passati finalmente alla fase operativa, la nostra giunta ha infatti votato all’unanimità di sostenere l’avvio di questo importante organismo e – commenta Acampora – a volte per ottenere dei risultati non serve sbattere i pugni sul tavolo, ma vanno capite le esigenze in un’ottica di condivisione. Quella di oggi non può che essere la risultanza di un’opera di mediazione che non ha né vincitori né vinti, portata avanti per mesi, e che ha registrato il gradimento e la condivisione di tutte le componenti del sistema camerale regionale, anche attraverso la designazione unanime del dott. Maurizio Tarquini in rappresentanza del mondo camerale”.

Auspichiamo – prosegue il presidente Acampora – che finalmente da oggi il Consorzio Industriale del Lazio possa svolgere a pieno regime tutte le sue funzioni, come ulteriore strumento di supporto alle nostre imprese, giammai in concorrenza con gli enti camerali ma in funzione di supporto e collaborazione. La rappresentanza dei territori è stata oggi rafforzata: il Presidente Francesco de Angelis è espressione della provincia di Frosinone; il vicepresidente Salvatore Forte proviene dal Consorzio Sud Pontino e saprà al meglio rappresentare le istanze di un’area strategica; Cosimo Peduto, presidente uscente del Consorzio Industriale di Roma Latina, è peraltro componente della nostra giunta Camerale. Mi preme, però, evidenziare che, in questi anni dall’unificazione delle Camera di Commercio di Frosinone Latina in un unico Ente, abbiamo lavorato per il riconoscimento di un’area vasta, scevra da quel gioco di forza dei provincialismi che in passato si è rivelato dannoso per gli stessi territori. In questo scenario, la nomina di Maurizio Tarquini, Direttore generale di Unindustria Lazio, è stata espressamente voluta da Unioncamere Lazio, l’unione di tutte le Camere di Commercio del territorio regionale. La nomina da parte dell’Assemblea di Salvatore Di Cecca alla presidenza del Collegio sindacale rappresenta un ulteriore motivo di grande soddisfazione essendo anch’esso un componente della nostra giunta Camerale. Sono fermamente convinto che le due province potranno di diritto diventare il volano economico e politico del Lazio, nella consapevolezza che il nuovo Consorzio dovrà curare gli interessi delle imprese equamente su tutto il territorio regionale. Insomma, non la sommatoria di 5 consorzi, bensì un nuovo ente, innovativo e strategico, che in questo particolare momento storico potrebbe essere determinante”.

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