aula consiliare Latina

il consiglio comunale di Latina di ieri non è ancora finito. Dopo la pausa di oggi, riprenderà domani mattina alle 8.30. La bagarre che ha portato poi alla sospensione di quasi 3 ore, è servita a far slittare parte del già corposo ordine del giorno. Domani si tornerà a parlare di urbanistica, decreto sicurezza e accesso agli atti da parte dei consiglieri.

Ieri pomeriggio alla fine c’è stato modo solo di discutere di ABC, con le consuete assenze eccellenti, tipo Massimo Di Trento, Maria Grazia Ciolfi e Olivier Tassi. Insomma, la maggioranza di Damiano Coletta ha ancora i numeri e respinge al mittente le illazioni dell’opposizione:

“Il voto su Abc è andato molto diversamente da come se lo aspettava l’opposizione, che aveva posto dubbi sul fatto che Latina Bene Comune avrebbe avuto i numeri per votare. Nella serata di ieri invece il gruppo consiliare ha dato prova del fatto che le accuse erano del tutto strumentali e che l’uso della seconda convocazione del consiglio comunale non era un metodo per garantirsi una sufficienza numerica ma davvero un fatto dovuto ad assenze previste: Tassi è all’estero e Campagna, impegnata all’università, si è presentata per votare. Le altre assenze erano state comunicate“, dicono da LBC.

“La seconda convocazione, lo ribadiamo, aveva quindi il solo scopo di garantire un sereno svolgimento dei lavori”.

E a proposito di numeri: “Un secondo aspetto che dispiace rilevare è, inoltre, ancora una volta, l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione. Va dato atto di responsabilità all’unica componente della minoranza rimasta all’interno dell’emiciclo al momento del voto, che è stata la consigliera Nicoletta Zuliani. Diverso il caso degli altri consiglieri, che dopo tante parole preferiscono abbandonare l’aula e tradire il mandato dei cittadini che li hanno chiamati a rappresentarli, e non certo per tirarsi indietro al momento più importante che è quello del voto in aula”.

Per l’opposizione in realtà è prassi abbandonare l’aula al momento del voto dei debiti fuori bilancio. E non aveva senso rimanere a votare ABC, contrastata fin dall’inizio.

Va anche rilevato come si siano perse tre ore di tempo per la richiesta di Dario Bellini di discutere una sua mozione sul decreto sicurezza e immigrazione, un tema a carattere nazionale che non era di certo prioritario, e che infatti poi è stato rinviato a domani. Ma la discussione e la sosta si sono create proprio per questa richiesta, poi caduta.

Domani andrà in scena la seconda e forse ultima parte di un consiglio comunale all’insegna di una dialettica decisamente accesa.