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Consiglio comunale in video conferenza questa mattina a Pontinia.

Due i principali punti all’ordine del giorno: l’approvazione di atti di indirizzo relativi all’immobile di Via Cesare Battisti che i cittadini conoscono come dopolavoro, ed il regolamento sulla Street Art.

Su entrambi i punti c’è stata grande convergenza tra maggioranza ed opposizione.

Lo stabile del Dopolavoro, presente a Pontinia sin dalla sua fondazione nel 1935, è stato acquisito e ristrutturato dal comune.

A questo punto il dirigente comunale incaricato dovrà preparare un bando per l’affidamento della struttura. Al pian terreno sono presenti anche locali destinati alla ristorazione, come spesso accaduto nei decenni scorsi. Sul bando dovrà essere specificato che si dovrà favorire l’utilizzo delle eccellenza enogastronomiche del territorio, come scritto nel testo presentato dal consigliere Matteo Lovato.

Dall’opposizione, Paolo Torelli ha proposto, con approvazione dell’assemblea, che il soggetto che otterrà l’affidamento della struttura usi prodotti pontini, coinvolga le associazioni locali, le persone con fragilità sociale e presenti apposito business plan, e che questo sia sottoposto all’approvazione dell’ente. Questo per evitare che, a qualche mese dall’affidamento dell’opera, l’affidatario si trovi nell’impossibilità di continuare la propria attività.

Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava la concessione di alcune ‘pareti’ di edifici, pubblici o privati, da dedicare alla Street Art. Ovvero da far decorare a coloro che, come si dice in gergo, fanno i ‘graffiti’.

Anche questo punto è stato votato all’unanimità.

Tra le aggiunte richieste e votate dai consiglieri di opposizione Paolo Torelli e Daniele Lauretti, la richiesta di pubblicizzare le aree, scelte dalla Giunta, destinate alla Street Art tramite i mezzi telematici a disposizione del comune. Di fornire ad ogni artista accreditato un tesserino di riconoscimento. Che ogni writer rispetti il progetto presentato al comune e non violi eventuali diritti d’autore o copyright. Infine, che coloro che dovessero contravvenire subiscano, oltre alla sanzione pecuniaria, anche quella del ripristino dei luoghi a proprie spese, attraverso l’utilizzo di prodotti che non rechino danni alle pareti.