Claudio Moscardelli parla del congresso nazionale del Partico democratico come di un’opportunità.

“Servirà – ha detto il segretario provinciale – a dare il profilo del Pd come alternativa di governo per l’Italia e al congresso sottolineerei la forza e l’irrinunciabilità del Pd come forza che può dare credibilità e speranza al Paese di fronte all’incubo di una nuova recessione e alla drammatica incompetenza e pericolosità di Lega e 5 stelle”.

Vuole parlare di futuro l’ex senatore più che soffermarsi sulle formule dire “avevamo ragione o chiediamo scusa”. “Mancano ancora – ha spiegato – dopo mesi dall’agenda congressuale temi essenziali. A mio avviso occorre ribadire il profilo riformista e di centrosinistra del Pd senza nostalgie per il passato e porre al centro 5 temi chiari che rappresentino anche la proposta di governo del Pd per l’Italia e per l’Europa”.

Stati Uniti d’Europa – al primo posto – perché solo uniti competiamo nel mondo che deve essere libero e senza barriere o dazi e diamo futuro alle nazioni europee. Il nazionalismo e la divisione ci condannano. Con l’Europa la centralità delle politiche ambientali, clima e dissesto idrogeologico. È in pericolo il pianeta stesso. I gravi danni a persone e cose per eventi climatici sono sempre più frequenti e la situazione è al limite”.

Insiste poi sulla “riforma dello Stato a partire dalle autonomie locali. Dimagrire le regioni per evitare il moltiplicarsi di Stati centralisti regionali e battaglia per ridare poteri, funzioni e risorse a Province e Comuni, da rieleggere direttamente con voto popolare, luogo di formazione per eccellenza della classe dirigente”.

Il terzo punto riguarda cultura, scuola, alta formazione e ricerca “per portare tutto il Paese nella quarta rivoluzione industriale. Infrastrutture e centri di ricerca e sviluppo in tutto il Paese a partire dal Mezzogiorno. Talento, sapere, merito e spirito di sacrificio per ridare vigore all’Italia. Al tema dello sviluppo è legata la sicurezza e la lotta alla criminalità. Sicurezza e sviluppo favoriscono integrazione e superamento delle barriere anche verso gli immigrati”.

Sul lavoro propone invece un taglio choc del costo del lavoro solo per i contratti a tempo indeterminato: 10 punti in 5 anni. Infine “cura della persona e rete di solidarietà in alleanza con il volontariato. Società solidale ed inclusiva. Sanità e politiche sociali per stendere una rete di solidarietà verso le fragilità e chi è più in difficoltà . Rafforzamento reddito inclusione sociale e superamento cassa integrazione facendo decollare la riforma del lavoro per assegno disoccupazione, formazione e ricollocamento”.

Il congresso che sogna Moscardelli dovrebbe puntare ad alzare il profilo e il livello del confronto.