“Gentile sindaco, tutti noi stiamo vivendo quello che nessuno avrebbe mai potuto neanche immaginare.  La più grave crisi sanitaria, sociale ed economica che il nostro Paese sta affrontando dal dopoguerra. Innanzitutto grazie per quello che state facendo e per quello che continuerete a fare per mettere in sicurezza le vostre comunità. Il sistema delle imprese è al vostro fianco e lo sarà finché questo nemico subdolo ed insidioso sarà sconfitto”.

Si apre così la nota inviata dal presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Lazio Sud, Giovanni Acampora, ed indirizzata a tutti i sindaci dei Comuni della provincia di Latina e Frosinone.

“Fino ad allora dobbiamo resistere e dobbiamo essere messi in grado di farlo. Stiamo vivendo una emergenza che richiede scelte emergenziali, semplici con provvedimenti veloci ed eccezionali.  Il rischio per le nostre imprese e per l’intero sistema è di entrare in un ciclo irreversibile di povertà. Tutte le previsioni danno per certo una importante contrazione del PIL, con uno scenario sull’impatto della crisi di proporzioni inimmaginabili”.

Quello che si chiede è un cambiamento di mentalità da parte di tutti “a cominciare da noi”, necessario in questa crisi “come lo sarebbe in tempi di guerra”, non agire tempestivamente può risultare irreversibile.

“Sono necessarie da parte delle amministrazioni locali politiche emergenziali per l’economia, da prevedere, in fase di elaborazione e/o rimodulazione dei bilanci comunali, per sostenersi a vicenda nel perseguimento di ciò che è evidentemente una causa comune. Per tali motivi, chiediamo se non lo aveste già fatto, di mettere in campo alcune, precise, misure di sostegno ai vari comparti”.

In particolare si chiede la sospensione/ annullamento immediato di tutti i tributi locali (Tosap, Tari, Tasse di Affissione, Tasse di Soggiorno, Canoni Relativi al Commercio su aree Pubbliche, Quota Comunale Imu), dell’obbligo di pagamento degli adempimenti fiscali non dipendenti da termini fissati dal legislatore nazionale fino alla conclusione dell’emergenza che, come previsto nel decreto del Consiglio dei ministri e salvo proroghe, è fissata al 31 luglio.

“Chiediamo, inoltre, la sospensione delle tariffe per la sosta anche dopo la riapertura delle attività, e fino alla fine dell’anno per incentivare sia le presenze estive che nel periodo natalizio. Non appena finita l’emergenza e solo allora, occorrerà un ulteriore sforzo mettendo in campo un grande ed incisivo piano di rilancio di immagine dei nostri territori. Occorre – conclude Acampora – uno sforzo congiunto forte e deciso, perché oggi è in gioco la sopravvivenza stessa delle nostre e vostre imprese”.