Imprese, sviluppo, riforma fiscale.

Sono questi i punti nevralgici su cui ha preso le mosse questa mattina l’assemblea annuale di Confcommercio.

Nella cornice dell’auditorium di via della Conciliazione a Roma erano oltre tremila i presenti.

Tra questi il presidente di Confcommercio Lazio Sud Giovanni Acampora, il direttore Salvatore Di Cecca ed una folta rappresentanza di imprenditori della provincia di Latina.

Il presidente Carlo Sangalli è stato chiaro e diretto.

Il messaggio, scritto in modo netto nel suo intervento, aveva quale destinatario il governo rappresentato in sala da Luigi Di Maio.

“Prima di parlare di qualsiasi riforma fiscale, c’è una condizione da cui – spiega Sangalli –  non si può prescindere: eliminare definitivamente gli aumenti dell’Iva”.

L’aumento causerebbe un impatto negativo sul prodotto interno lordo di 0,4-0,5 punti che porterebbe nel 2020 a una crescita pari a zero.

“Non possiamo accettare che si aumenti l’Iva per stanchezza, per mancanza di coraggio, per una sorta di inceppamento intellettuale che si arrende alla sfiducia, all’incapacità di progettare strategie alternative”.

Proprio sull’Iva, insomma, non bisogna abbassare la guardia.

L’aumento causerebbe un impatto negativo sul prodotto interno lordo di 0,4-0,5 punti che porterebbe nel 2020 a una crescita pari a zero.

A preoccupare, seondo Sangalli, è anche il  clima politico e culturale di rassegnazione che si comincia a respirare nel Paese.

“Non è possibile che un commerciante, un imprenditore, debba pagare le tasse tutte e subito mentre questo non vale per i grandi monopoli del web. Tra le priorità della nuova Europa – ha continuato Sangalli – ci deve essere il varo di un’efficace web tax”.

Non ha entusiasmato la replica del vicepremier Di Maio seppur diretta ad un clima di rassicurazione.

“L’anno scorso sono venuto qui a dirvi che l’Iva non sarebbe – spiega Di Maio – aumentata a dicembre e allo stesso modo sono qui a dirvi che l’Iva non deve aumentare e non aumenterà neanche nella legge di bilancio“.

La prudenza resta molta.

Lo scetticismo alto.

Ma come scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai partecipanti dell’assemblea annuale di Confcommercio,”Sostenere e rilanciare la fiducia di famiglie e imprese per incrementare redditi e occupazione, assicurare stabilità e tutela del risparmio, sollecita un progetto condiviso fra pubblici poteri ed espressioni della società civile, ispirato a criteri di legalità, sostenibilità sciale e ambientale”.