Confcommercio Giovanni Acampora
Giovanni Acampora e il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio

Veicolare le imprese del Lazio verso nuove progettualità, consentendo così un rilancio economico ed occupazionale. E’ il motivo principale che ha spinto il presidente della Confcommercio Lazio e Lazio Sud, Giovanni Acampora a fare il nome di Salvatore Di Cecca per guidare l’associazione a livello regionale.

Lo abbiamo intervistato a conclusione dell’assemblea nazionale Fipe di Roma, che  quest’anno è stata dedicata al mondo del food e delle sue eccellenze. Un evento celebrativo alla convivialità, reso ancor più ricco grazie alla presenza di Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche Agricole e del Turismo.

Con Acampora abbiamo parlato anche della fusione interprovinciale tra Latina e Frosinone. Una scelta che, al di là delle differenze territoriali, ha portato i suoi buoni frutti.

Perché ha affidato la direzione regionale della Confcommercio a Salvatore Di Cecca?

Il mio motto è che il talento e il gioco di squadra fanno vincere le partite, il campionato. Non sono un uomo solo al comando, ma siamo un gruppo che con il lavoro fatto sui territori si sta affermando sia a livello regionale che nazionale. Basti pensare che il mio dirigente, Vittorio Piscitelli, è presidente della Fima, il mio vicario, Italo Di Cocco, è membro della giunta della Fipe, la mia presidente, Mara Labella, è presidente del sindacato Federcarni.

Diviene allora fondamentale la meritocrazia e l’impegno dimostrato all’interno dell’associazione?

E’ importante la condivisione di idee, l’affiatamento di un direttivo. In questo modo si può crescere insieme e aiutare le imprese.

A proposito di organizzazione quali sono i benefici tratti dall’unione tra la Confcommercio di Latina e Frosinone?

Sono due territori diversi, ma che meritano la propria dignità e rappresentanza. Uniti possono essere competitivi e migliorarsi. E’ necessario, quindi, avere una visione vasta dell’economia. Inutile, in particolare nel Sud Pontino, continuare a dire “noi gaetani, noi formiani, noi minturnesi”. I sindaci dei vari comuni devo iniziare a ragionare in termini di comprensorio.

Il 2018 sta quasi per terminare. Si può tracciare un bilancio?

E’ un bilancio estremamente positivo. Proveniamo da ormai tre anni di performances di altissimo livello grazie al lavoro di squadra e del nostro direttore, Salvatore Di Cecca. L’attività sindacale è sotto gli occhi di tutti, perché abbiamo realizzato una miriade di eventi, come la Conferenza di Sistema al Centro di Preparazione Olimpica Coni di Formia. Manifestazioni che hanno dato visibilità ai territori della Provincia di Latina. E soprattutto abbiamo ottenuto una grande fiducia dal popolo di iscritti alla Confcommercio, che cresce annualmente del 7,5%. In controtendenza rispetto al dato nazionale e regionale, dove le associazioni sono in difficoltà.