domenica 21 Luglio 2024
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Confartigianato: in aumento la popolazione over 65. Quali politiche per la terza età?

È sempre più critica la situazione della terza età, realtà che è di fatto una risorsa per la famiglia ma le Istituzioni, al di là dei tanti proclami, rischiano di mettere sempre al secondo posto.

Sono i genitori pensionati che spesso aiutano i figli ad “avviare” l’esperienza matrimoniale, come spesso sono i nonni che suppliscono alle disfunzioni degli asili nido crescendosi i nipotini. I genitori sono come un ammortizzatore sociale “di fatto”.

Gli anziani sono anche quelli più colpiti dall’emergenza sociale.

Secondo l’ ANAP, il sindacato nazionale per la terza età, della Confartigianato, il sociale è quasi tutto ignorato dal DEF 2016 di recente approvato dal Consiglio dei Ministri. Certamente si parla di Testo Unico per la famiglia (bisognerà poi vedere come viene realizzato) e di generico “contrasto alla povertà” ma interventi reali a sostegno dell’anziano non ci sono. Anzi la situazione dell’assistenza sanitaria rischia di penalizzare maggiormente l’anziano, colpito da eventuali ulteriori tagli del servizio sanitario nazionale. Ad oggi dobbiamo ancora registrare il blocco delle indicizzazioni delle pensioni superiori a tre volte il minimo ad un effettivo rallentamento della spesa sociale.

Confartigianato, con il Patronato INAPA, l’ ANAP e tutti i suoi Enti di servizio e sportelli legali, è a disposizione per ogni tipo di supporto e assistenza al numero tel. 0773.666593 di Latina.

L’anziano oggi è anche a rischio di truffe. Confartigianato, con l’ ANCoS il proprio Ente di promozione sociale, dallo scorso anno ha avviato un lavoro di informazione e monitoraggio in collaborazione con Prefettura e Forze dell’Ordine e già i primi dati sono pubblici.

Secondo l’indagine nazionale a cura dell’Ufficio Studi di Confartigianato, si stima che nei prossimi 30 anni la quota di anziani raggiungerà il 33,2%. Oggi, in Italia, vi sono 13 milioni 344 mila abitanti over 65. Un abitante su 5 è anziano.

La “percezione del rischio”, da parte dell’anziano oggi aumenta giorno dopo giorno, rispetto all’ampiezza del Comune di residenza, come è alta la stima nei confronti degli apparati delle Forze dell’Ordine: Carabinieri e Polizia in primis. Riguardo ai tentativi di truffe, l’incidenza più alta è quella legata alla “visita” di falsi incaricati di servizi che poi portano a furti in casa. Il 42,1% degli intervistati ha subito almeno un tentativo di truffa negli ultimi 3 anni. La fascia più colpita riguardo ai tentativi di raggiro fuori casa, sono quelle persone di età compresa tra i 61 e i 70 anni. Riguardo ai tentativi di scippo, i più esposti, sempre secondo i dati raccolti, sono gli over 80. Il 90,3% delle vittime denuncia alle Forze dell’Ordine e in 2 casi su 3 vi è una soddisfazione del supporto ottenuto.

Molti anziani non sanno che le forze dell’ordine possono ricevere denuncie anche a domicilio. Chi non denuncia lo fa prevalentemente per imbarazzo.

Altro dato “interessante” (e grave!) è quello relativo alle reazioni che genera un furto/truffa: il 28% degli intervistati ha dichiarato di aver modificato la visione di sé e il modo di relazionarsi con gli altri. Il 32,3% aumenta il sospetto verso chi ti sta vicino e per il 26,2% aumenta insicurezza e paura. Questi i primi dati che danno uno spaccato reale della situazione.

Ma cosa fare concretamente? Ovviamente fare attenzione sempre, non credere a chi offre facili guadagni, non credere a chi viene in casa spacciandosi per funzionario di un qualche ente o banca, cercare di fare rete con i familiari o i vicini di casa, non isolarsi e non fidarsi di persone che non si conoscono particolarmente gentili. Diffidare di chi non si conosce. All’occorrenza chiamare Carabinieri o Polizia. Sono sempre vicini a noi cittadini!

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