venerdì 19 Luglio 2024
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Confartigianato: aumentano le povertà. Urgente far “girare” l’economia, anche a Latina

Gli ultimi dati ISTAT (14 luglio scorso) sulla povertà in Italia, hanno fotografato una situazione veramente triste e difficile. Secondo i dati statistici, nel 2015 abbiamo avuto 4 milioni 598 mila persone in povertà assoluta e 8 milioni 307 mila in povertà relativa. Tra il 2014 e il 2015 circa mezzo milione di poveri veri in più.

Che dire ? Ma principalmente, cosa fanno le Istituzioni? Cosa fa la politica? Se andate a scorrere i dati (basta andare sul sito dell’ISTAT) vi accorgerete che le situazioni maggiormente critiche sono quelle con più figli a carico. Troppe sono le situazioni di criticità e dove vi è lavoro, spesso è precario. Si parla di “famiglie in povertà estrema” e una attenta e precisa analisi è fatta anche da Pier Giacomo Ghirardini sul periodico “Tempi”.

I dati sono inclementi. Per il 2016 le aspettative sono in peggioramento; basta solo analizzare il dato dell’agevolazione fiscale in diminuzione per chi ha assunto con il Jobs Act nella fase iniziale. Se poi vogliamo aggiungerci anche la reale situazione dei nostri pensionati…

Ora dinanzi a questa situazione che possiamo definire “grave”, cosa fare?

Si rischia che la politica si avvinghi su se stessa. Grandi progetti di riforma Istituzionale, grandi riforme, grandi temi etico morali ma poi? Il lavoro? Lo sviluppo reale?

A volte mi sorge il dubbio che certi argomenti sociali vengono “gettati” nella mischia dell’opinione pubblica proprio per distrarre dai problemi reali… sicuramente mi sbaglierò ma…

La cosa immediata è quella, per noi, di guardare in casa nostra.

A Latina e nella provincia bisogna rilanciare (di corsa) l’economia locale e far riprendere la produzione. Come Confartigianato, nei mesi scorsi, abbiamo “lanciato” 15 punti nel documento “Per una rinnovata politica produttiva del territorio”.

Ricordiamo alcuni punti che, oggi, sono più che mai attuali e indispensabili:

  • Sostenere le Famiglie numerose in difficoltà con una politica sociale e con l’attuazione del quoziente familiare. Costituire l’Assessorato alla Famiglia!
  • Costituzione di un tavolo permanente con le maggiori Associazioni di categoria datoriali e avviare una politica di sviluppo del territorio. Sostenere le piccole attività commerciali e le imprese artigiane. Rivedere il SUAP e attuare il SUE. Riaprire i cantieri, dove possibile, favorendo – nel rispetto delle attuali norme – le aziende edili e impiantiste locali. Avviare una politica di edilizia agevolata.
  • Risolvere definitivamente il problema della viabilità con Roma!
  • Sostenere le piccole imprese in difficoltà con una azione di microcredito e favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali con la costituzione di un apposito sportello di supporto.
  • Creare un nuovo circuito “culturale-imprenditoriale” cittadino
  • Intervento organico sulla Marina con la costituzione di una apposita Agenzia Speciale.

Ora bisogna che l’Amministrazione del Sindaco Coletta “accenda” i motori e decolli.

Bisogna essere reali e concreti. Al di là di come la si pensi, il Sindaco Coletta con LBC ha la stragrande maggioranza dei consensi e deve governare Latina. Ora tocca a Lui!

Noi, Corpi Intermedi, possiamo e dobbiamo supportarlo, nel rispetto dei ruoli, e dare idee e difendere il mandato datoci dalle nostre imprese associate e dalle famiglie nostre iscritte. Dobbiamo anche confrontarci su posizioni differenti, ma sempre in un’ottica propositiva. Ne è in gioco la nostra collettività.

Dobbiamo puntare su un nuovo sviluppo compatibile del territorio e far girare nuovamente l’economia locale. Bisogna far lavorare le nostre piccole aziende, dare spazio alle tante attività commerciali e dei servizi.

Bisogna riproporre uno sviluppo organico del territorio. È una scommessa che tutti, ma proprio tutti noi non possiamo perdere!

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