domenica 27 Novembre 2022

Travolse e uccise Marzia Fernandes: condannato ma non andrà in carcere

E’ giunto a sentenza il processo per la morte di Marzia Fernandes, la 28enne travolta mentre attraversava via Nettunense per tornare a casa dopo una giornata di lavoro.

L’imputato, G. C., un 42enne di Aprilia, è stato condannato a due anni di carcere, con la pena sospesa e, quindi, non farà un giorno di carcere.

Una pena tutto sommato lieve. Ricordiamo che quel giorno l’uomo, alla guida di una Lancia Y, dopo l’investimento fece per scappare. Subito dopo, però, ebbe un ripensamento, tornò indietro e allertò i soccorsi. Non si nascose neanche quando sul posto arrivarono i carabinieri del Reparto territoriale. Un comportamento che ha permesso alla difesa di ottenere la cancellazione dell’aggravante. Il giudice Castriota ha quindi deciso di concedere le attenuanti e di ridurre la pena richiesta dal pubblico Ministero Miliano a 2 anni e 6 mesi, fissandola a due e sospendendola.

Era il 5 marzo del 2018 ed erano circa le ore 21. La giovane donna stava attraversando la Nettunense all’incrocio con Corso Giovanni XXIII, dove oggi c’è un semaforo. La vittima è stata prima travolta dall’auto dell’apriliano, quindi anche da una seconda auto che sopraggiungeva, condotta da una donna rimasta sotto shock.

Inutili furono i tentativi di salvare Marzia da parte dei sanitari del 118.

La posizione dell’imputato, siciliano ma residente ad Aprilia, è stata anche mitigata dalle condizioni della strada e del meteo. Quel punto della Nettunense, all’epoca, era completamente buio. In più pioveva. Anche per questo la seconda auto non avrebbe avuto modo di evitare l’urto col corpo di Marzia.

CORRELATI

spot_img
spot_img